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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Giulietta diventa "Julio": la versione gay dell'opera di Shakespeare arriva dall'Argentina

L'ex ballerino di 19 anni Juan Cruz Argento prepara un'innovativa versione della tragedia elisabettiana intitolata "L'elisir di Verona", in cui la storia d'amore sarà tra due uomini

Proprio mentre Mediaset termina le riprese del suo "Romeo e Giulietta" ambientato in Trentino e David Zard si appresta a lanciare il musical shakespeariano "Ama e cambia il mondo", basato sempre sulla storia dei due innamorati sfortunati, ecco arrivare la notizia di un'altra opera teatrale dedicata alla coppia più famosa della commediografia occidentale, intitolata "L'elisir di Verona". La particolarità? Sarà la versione omosessuale della tragedia scritta da William Shakespeare.

DALL'ARGENTINA - L'allestimento in questione viene dall'Argentina, la terra del nuovo Papa (che ama i poveri ma che è contro i matrimoni gay), e a dirigerla sarà Juan Cruz Argento, un talentuoso 19 enne scartato da una scuola di ballo argentina per l’altezza (il minimo sono 170 centimetri, lui è alto solo 150). Formatosi presso la Fondazione "Giulio Bocca" e passato poi ad assistere alla regia per Héctor Presas, Argento ora è pronto a fare il grande passo verso la direzione, e lo farà con un'opera che sicuramente farà discutere. Il giovane argentino, comunque, non vede la sua versione di "Romeo e Giulietta" come particolarmente anticonformista: "Non c’è nulla di nuovo", dichiara, "visto che, nell’epoca elisabettiana le donne non potevano recitare e i ruoli erano ricoperti da soli uomini. Del resto questo è anche un messaggio per dire che l’amore è universale, non necessariamente tra un uomo e una donna, ma anche tra uomo e uomo e donna e donna".

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