Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Lungadige Antonio Galtarossa

La prende per i capelli e le rompe il naso a sberle, poi fugge

Ennesimo maltrattamento subito da una 37enne romena dal marito: trova il coraggio per denunciarlo dopo mesi di violenze. Lui era scappato mentre la polizia lo stava andando a prendere. Era stato arrestato a Orvieto

Lei ha 37 anni, una figlia minorenne, lavora tutto il girono a fare pulizie, porta a casa lo stipendio, manda avanti la "baracca". Lui di anni ne ha 39, è disoccupato e beve. L'aspettava la sera e se lei non era abbastanza gentile la malmenava, la umiliava in ogni modo, la isolava persino dalle amiche. Al limite della furia malata la prendeva a sberle. Lei, vittima dei soprusi da tempo, stava zitta, a sopportare tuto. Il rapporto di una coppia romena di Verona, tuttavia, si è interrotto il giorno di maggio in cui l'uomo, all'apice di uno dei tanti momenti di violenza, l'aveva presa per i capelli, scaraventata a terra e le aveva fratturato il naso. Alla fine aveva anche inscenato un gesto estremo: si era messo un cappio al collo fingendo di suicidarsi davanti a lei. Una scena da film dell'orrore, che ha fatto scattare qualcosa dentro alla donna. La 37enne a quel punto era scappata, aveva preso la bicicletta ed era andata a denunciarlo in questura.

Sentendosi alle strette, il 39enne era uscito di casa e aveva fatto perdere le sue tracce. E' stata la Procura di Verona, messa sull'avviso dalla polizia, a mettersi poi sulle sue tracce. Per questo aveva emesso un mandato di cattura e da allora lo cercavano in tutta Italia. L'indagine si è conclusa martedì 11 giugno, di notte, a Orvieto, in Umbria. Ad arrestare il 39enne è stata una Volante della polizia del commissariato locale. Il marito violento è stato fermato in stazione, dopo che il personale, a bordo di un treno proveniente da Roma e diretto a Nord, lo aveva fatto scendere perchè senza biglietto. A seguito dei controlli della polizia ferroviaria sono emersi i precedenti che gravavano sull'uomo. Adesso l'uomo si trova in carcere con l'accusa di maltrattamenti e lesioni. La donna comincia solo ora a vedere un futuro.

I DATI SULLE VIOLENZE - Si tratta dell'ennesimo caso, uno dei pochi che vengono denunciati. La proverbiale "punta dell'iceberg". I dati sono impressionanti: il 93% delle violenze che le donne subiscono dal parter infatti non vengono segnalate. Quasi fossero quotidiana abitudine: "Dobbiamo rompere questo muro del silenzio - spiega il dirigente della Squadra mobile di Verona, Roberto Della Rocca - assicurando alle donne che può essere utile anche solo recarsi in questura per fare una chiccherata. Possiamo dare informazioni su quelli che sono i centri anti-violenza sul territorio, sul lavoro di rete che stiamo ponendo in essere con i Servizi sociali del Comune di verona e i medici del Pronto soccorso. Insomma, dare indicazioni utili per avere la possibilità di sapere che c'è un'opportunità anche per loro".


 

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