Cronaca Bussolengo

Suicida nel Biffis a Bussolengo, ritrovato il corpo del 32enne Antonio

Dopo due settimane il cadavere è stato ritrovato tra le griglie della centrale idroelettrica locale, dagli operai. L'uomo si era buttato da un ponte davanti alla madre nel pomeriggio di venerdì 28 giugno

Lo hanno ritrovato nelle griglie della centrale idroelettrica di Bussolengo. Le ricerche del suo corpo erano durate cinque giorni. Erano scattate il 28 giugno, ovvero da quando Antonio, 32 anni, aveva deciso di togliersi la vita buttandosi nel canale Biffis, davanti agli occhi della madre. Le ricerche, nelle drammatiche ore successive al gesto disperato, non si erano mai fermate. I vigili del fuoco locali erano stati anche aiutati dai sommozzatori di Venezia. Il canale era stato scandagliato in lungo e in largo, giorno e notte, fino a quando anche gli esperti hanno dovuto gettare la spugna. Sembrava che il cerchio di dolore della famiglia, già sotto choc per quel gesto estremo e repentino, non dovesse mai chiudersi. Ora la salma può tornare dai suoi cari.

Il corpo di Antonio è stato avvistato mercoledì, verso le 13, dagli operai della centrale. Sul posto, come spiega il Corriere Veneto, sono intervenuti i pompieri e i carabinieri di Peschiera. La triste vicenda del 32enne ruota attorno a problemi famigliari, fisici e di lavoro: il 28 giugno, un venerdì pomeriggio, l'uomo era in auto in compagnia della madre. Sul ponte del Biffis di Bussolengo gli era scattato qualcosa dentro: aveva aperto la portiera di colpo, aveva chiesto alla donna di salutargli i figli di 9 e 4 anni e si era gettato di sotto.

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