Cronaca Borgo Venezia / Via Pietro Mascagni

Bloccati in Tagikistan, i cinque istruttori del Cai di Verona tornano a casa

Viaggeranno con un aereo da Dušanbe fino a Monaco e poi con un pulmino ritorneranno a Verona. L'annuncio è stato dato dall'europarlamentare Paolo Borchia e dal deputato Vito Comencini

I cinque scialpinisti bloccati in Tagikistan (Fermo immagine video Facebook)

Viaggeranno con un aereo da Dušanbe fino a Monaco e poi con un pulmino ritorneranno a Verona. L'europarlamentare Paolo Borchia e il deputato Vito Comencini hanno annunciato che domani mattina, 8 aprile, torneranno a casa i cinque istruttori della sezione scaligera del Cai (Club Alpino Italiano) rimasti bloccati in Tagikistan.

«Dopo settimane di attese e rinvii - ha dichiarato il veronese Borchia - possiamo annunciare l'epilogo positivo, visto che l'ambasciatore Bertozzi ci ha appena informati che i cinque veronesi sono in possesso del biglietto per tornare a casa, significativo possano trascorrere Pasqua con i propri cari. Erano stati sorpresi dall'improvvisa chiusura delle frontiere nel versante afghano del confine col Tagikistan, elemento di non poca criticità».
La partenza del volo è prevista per le 7.20, orario locale, quindi alle 4.20 per il fuso orario italiano.
«Con Paolo Borchia è stato fatto un ottimo lavoro di squadra, a tutti i livelli - ha aggiunto Comencini - Ci sono altri veronesi che sono già rientrati, ma questo è stato il caso più spinoso. È importante essere giunti ad un lieto fine. Teniamo comunque alta la guardia perché ci sono anche altri cittadini che attendono di tornare in Italia per riabbracciare la propria famiglia a Verona e provincia».

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