rotate-mobile
Cronaca

Ritocca le tasse in cambio di soldi, impiegato in manette

Arrestato per concussione Emanuele Serpelloni dell'ufficio Tarsu del Comune di Villlafranca

Chiedeva soldi agli imprenditori in cambio di ritocchi alle tasse sfruttando il suo lavoro di impiegato comunale a Villafranca. Definirlo “terremoto in municipio” forse sarebbe un eufemismo. La denuncia di concussione di A.C., albergatore di Villafranca, nei confronti di Emanuele Serpelloni, 49enne impiegato amministrativo dell’ufficio Tributi di Villafranca, rischia di creare un vortice giudiziario che potrebbe portare a delle verifiche al bilancio comunale e un effetto domino su molti imprenditori del Villafranchese. Un bacino vastissimo, che conta 15mila manager, quello a cui potrebbe aver attinto più volte Serpelloni. Dirigenti forse beffati dai ritocchi dell'impiegato ai tributi municipali del settore Tarsu, che in città si occupa di far quadrare i conti sullo smaltimento rifiuti solidi urbani. A loro il concussore avrebbe chiesto una percentuale dell'importo della tassa per seppellire la pratica Tarsu negli archivi comunali. Proprio sui conti del Comune, e sulle ripercussioni dell'attività collaterale di Serpelloni, ora dovrà far luce il lavoro dei carabinieri.

Alla base dell’operazione, che ha portato gli uomini del capitano Alberto Granà a perquisire l’ufficio tributi in Comune e l’abitazione di Serpelloni, c’è la denuncia di uno dei più grossi albergatori di Villafranca. Qualche giorno fa l’impiegato si era recato nell’albergo per chiedere, al titolare, una somma in denaro da destinare alla sponsorizzazione della squadra di calcio di cui è team manager. Cogliendo l’opportunità, era stato l’albergatore stesso a chiedere delucidazioni sulla Tarsu: al Comune, A.C., doveva circa 67mila euro, frutto di tasse arretrate del 2010 e dei primi acconti sull'Ici del 2011. La disponibilità iniziale di Serpelloni nel chiarire la faccenda con l'albergatore si è trasformata, poco dopo, in una richiesta che nulla aveva a che vedere con le casse comunali. L’impiegato si sarebbe offerto di seppellire la pratica debitoria in cambio della metà di ciò che spettava al Comune. Circa 30mila euro per sistemare la controversia dell’imprenditore e fornire i suoi servigi manomettendo il sistema informativo comunale a cui aveva libero accesso. Sono stati gli scrupoli per fare chiarezza dell’albergatore, che lunedì scorso si era rivolto al sindaco Mario Faccioli, a mettere in moto l’operazione dei carabinieri di Villafranca e far scattare le manette ai polsi di Serpelloni. Scrupoli, A.C., ne aveva fin troppi: aveva paura di ritorsioni da parte dell’impiegato, temeva che la sua bravura “nel mettere mano alle cifre”, innalzandole, gli avrebbe causato la bancarotta. Nemmeno quando si era deciso a denunciare il reato, recandosi in caserma, aveva snocciolato il nome del concussore, fornendone solamente una sommaria descrizione fisica.


È stato solo grazie alla mediazione del sindaco stesso, rivoltosi martedì al capitano Granà, che l’imprenditore ha trovato il coraggio di portare alla luce tutto quanto. La testimonianza è arrivata ieri mattina, nell’ufficio del comandante. A stretto giro i militari del Nucleo operativo sono riusciti ad identificare il responsabile della concussione, anche grazie al numero di cellulare presente nella rubrica chiamate dell’albergatore. Poi è scattata l’operazione di arresto. È bastato l’appuntamento, fissato tra A.C. e Serpelloni alle 17 del pomeriggio in albergo, per incastrare l’impiegato e fargli trovare in mano una mazzetta di 5mila euro di banconote precedentemente segnate dai carabinieri. Quando la telecamera nascosta nell’ufficio ha filmato il passaggio del contante, è scattata l’irruzione dei carabinieri e le manette per Serpelloni. Trasferito in caserma, l’impiegato ha ammesso parte delle colpe. “Ho fatto uno sbaglio. Mi servivano soldi per non finire nei guai. Volevo regalare la crociera a mia moglie” avrebbe dichiarato al capitano Granà. Le accuse per il 49enne sono di concussione e falso in atto pubblico per la manomissione di documenti ufficiali presenti negli archivi informatici del Comune. Oggi si è completato il trasferimento al carcere di Montorio in attesa dell'udienza che si terrà, probabilmente, domani.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ritocca le tasse in cambio di soldi, impiegato in manette

VeronaSera è in caricamento