Riovalli, 19enne ferito: non ci sono state acrobazie ma rischia forti conseguenze

Il giovane potrebbe avere in futuro dei problemi di movimento a causa del trauma alle vertebre riportato. Nella vicenda inoltre emerge che il ragazzo sarebbe sceso in modo scorretto ma senza provare alcuna evoluzione

Si trova ancora in prognosi riservata all'ospedale di Borgo Trento, dove i medici stanno proseguendo con gli accertamenti nel reparto di Terapia Intensiva, prima di dare il via alla riabilitazione che potrebbe non essere breve. S.R., il 19enne di Oppeano che domenica è incappato in un incidente scendendo da uno scivolo del Riovalli, il Foam, rischia di avere problemi di movimento a causa del trauma alla vertebre che si è procurato
Domenica, il ragazzo si trovava in piscina con gli amici, come riporta il quotidiano L'Arena, quando ha deciso di affrontare lo scivolo a tre corsie, alto circa 15 metri. Il ragazzo però anziché scendere di schiena, come indicato dal regolamento, è andato giù con le ginocchia e al termine della discesa sarebbe entrato in acqua di testa, e non con qualche acrobazia come affermato dai primi racconti. Così facendo però il 19enne ha battuto la testa sul fondo della vasca e da lì è scattato subito l'allarme, con gli uomini del 118 che lo hanno elitrasportato a Borgo Trento, dove ora il personale medico cerca di capirne le reali condizioni. 
Sul luogo dell'incidente, oltre ai carabinieri di Caprino, è intervenuto lo Spisal dell'Ulss 20, che ha dato il via ad un'indagine per appurare la regolarità dell'impianto. 
"Non eravamo presenti - afferma il padre del ragazzo al quotidiano L'Arena - ma, stando ai racconti degli amici, Stefano si trovava in ginocchio sullo scivolo. Mio figlio è come un pesce e l'acqua è il suo elemento naturale: si è tuffato di testa, entrando in piscina come un missile e battendo il capo sul fondo. Non avrebbe dovuto scendere in quel modo, ma è stato anche sfortunato: mi è stato detto che in tanti lo facevano e senza che sia mai accaduto nulla. Per ora non è nostra intenzione presentare esposti o denunce, speriamo solo che nostro figlio guarisca. I medici non si sbilanciano ma a loro va il nostro grazie per la professionalità dimostrata nel gestire il rapporto umano con noi". 
Il racconto di un amico del giovane, riportato sempre dal quotidiano veronese, smentisce anche la versione secondo la quale il ragazzo avrebbe ignorato i richiami del bagnino: "Si era messo in una posizione vietata ma sopra lo scivolo non c'era nessun addetto del parco ad impedirgli di farlo e non ho udito nemmeno il suono di un fischietto da parte dei bagnini per evitare che si inginocchiasse. Ora gli siamo tutti vicini e ci auguriamo che guarisca". 

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