Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Pastrengo / Via Ronchi

Rinviato a giudizio il 64enne accusato dell'omicidio di Via Ronchi a Pastrengo

L'uomo condivideva un appartamento con una decina di connazionali, braccianti come lui. Tra questi c'era anche la vittima, un 48enne morto per le coltellate inferte dall'imputato, il quale si è difeso appellandosi alla legittima difesa

Ieri, 20 settembre, il giudice dell'udienza preliminare di Verona Paola Vacca ha accolto la richiesta del pubblico ministero Carlo Boranga ed ha rinviato a giudizio il bracciante 64enne romeno accusato dell'omicidio di un connazionale di 48 anni.
Il delitto si è consumato il 2 ottobre dell'anno scorso in un'abitazione di Via Ronchi, a Pastrengo. Nell'appartamento vivevano una decina di lavoratori della terra, tra cui l'imputato e la vittima. I due avrebbero avuto una lite e l'aggressore avrebbe usato un coltello per colpire il 48enne. Tre sarebbero state le coltellate mortali, una all'addome, una alla gola e una alla nuca.

Come riportato da Laura Tedesco sul Corriere di Verona, il campo di imputazione per l'accusato è omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dal fatto di avere infierito su di un uomo completamente ubriaco e quindi incapace di difendersi.
Il 64enne si è difeso appellandosi alla legittima difesa, ma alcuni dettagli lo smentirebbero. Il primo è il fatto di aver affondato più colpi sul corpo della vittima. E poi la versione dei fatti fornita dagli altri inquilini dell'abitazione non coinciderebbe con quella dell'imputato.

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