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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca San Zeno / Corso Castelvecchio

Opere di Castelvecchio ritrovate. Il loro ritorno slitta di qualche settimana

Fino al 13 giugno i quadri saranno esposti a Kiev in una mostra. "Un piccolo e doveroso segno di gratitudine", ha commentato il sindaco di Verona Flavio Tosi

"Riteniamo doveroso - ha dichiarato il sindaco di Verona Flavio Tosi - dare il nostro assenso alla richiesta del presidente ucraino Petro Poroshenko, giunta a noi attraverso il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, affinchè le 17 opere vengano esposte per circa 15 giorni in Ucraina, paese che in collaborazione con la Procura ed i nostri investigatori ci ha fatto un regalo enorme ritrovando e restituendo i quadri che ci erano stati rapinati da dei criminali armati".

Se nel giorno della partenza dei due periti dall'Italia circolava un certo ottimismo e si pensava di riavere i quadri rubati a Castelvecchio entro il mese di maggio, ora tutto è slittato. Le opere saranno esposte in una mostra temporanea a Kiev fino al 13 giugno; soltanto dopo questa data i quadri potranno salire su un aereo di Stato e tornare a casa.

"Si tratta di un piccolo segno di gratitudine da parte della città di Verona - ha concluso Flavio Tosi - Siamo felici di poter fare in modo che il popolo ucraino possa godere della bellezza dei nostri capolavori, prima che questi tornino a Castelvecchio. Un gesto che vuole anche rafforzare il rapporto di collaborazione economica, turistica e culturale che già esiste tra l'Ucraina ed il nostro territorio".

Gratitudine, già espressa formalmente dal sindaco Tosi nei giorni successivi al ritrovamento, e un po' di marketing territoriale, che non guasta mai, dietro a questa decisione che va un po' a scontrarsi con l'impazienza di riavere quello che alla città era stato portato via. C'è da dire che le opere stanno bene e sono conservate come si deve nella capitale ucraina. Però, visto il luogo dove sono state ritrovate e le vicissitudini a cui sono state sottoposte dal giorno del furto, è fondamentale la perizia della ex direttrice dei Musei Civici di Verona Paola Marini e del curatore di Castelvecchio Ettore Napione. I due periti dovrebbero cominciare il loro lavoro a Kiev proprio oggi, 26 maggio. 

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