Colpito da un fulmine, ma il Rifugio Telegrafo sul Baldo resta vivo e aperto: «Grazie a tutti»

«Ora comincia una lunga ripartenza: il Telegrafo avrà bisogno della generosità e dell’affetto di tutti», spiegano i gestori dopo aver ringraziato chi li ha supportati in questa fasi difficili

Il nuovo generatore in quota - foto Facebook Rifugio Telegrafo

Il Rifugio Telegrafo sul Monte Baldo è salvo. Erano state ore di grande preoccupazione quelle di ieri, venerdì 24 luglio, dopo che un fulmine aveva colpito in pieno la struttura, mandando totalmente fuori uso le componenti elettriche del rifugio montano: «Una mega scarica elettrica, una vera e propria esplosione che ha distrutto completamente ogni parte elettrica del rifugio», così nell'immediato avevano descritto l'accaduto i gestori, affidandosi poi alla buona volontà dei fequentatori e chiedendo aiuto affinché potesse essere portato in quota un generatore.

Già nel pomeriggio di venerdì, dopo le iniziali fasi di comprensibile scoramento generale, la situazione era parsa migliorare. In molti, non appena recepito l'appello, si sono infatti adoperati per rendersi utili, manifestando una generosa solidarietà nei confronti del Rifugio Telegrafo. Quest'oggi, in un nuovo messaggio dei gestori del luogo, arrivano quindi i ringraziamenti ufficiali: «Un grazie infinite alla protezione civile di Caprino Veronese, al soccorso alpino di Verona e a tutti quelli che ci hanno dimostrato vicinanza e affetto. Grazie al loro supporto abbiamo messo in funzione un piccolo geneŕatore di corrente, trasportato in quota prima in jeep e poi a piedi».

Infine l'annuncio tanto atteso: «Il rifugio è regolarmente aperto! Vi chiediamo solo calma e comprensione. Ora comincia una lunga ripartenza: il Telegrafo avrà bisogno della generosità e dell’affetto di tutti».

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