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I rifiuti scoperti dalla polizia locale a Oppeano

I rifiuti scoperti dalla polizia locale a Oppeano

Rifiuti pericolosi nella indifferenziata, partono denunce a Oppeano

Controlli all'ecocentro di via Isolo: chiesta la classificazione e la quantificazione ad Arpav al fine poi di procedere al loro corretto smaltimento senza rischi per l’ambiente. Multe da 500 euro

Giro di vite sui responsabili di abbandono rifiuti nel Veronese. La polizia locale "Media pianura" del distretto VR5C (che comprende i Comuni di Bovolone, Concamarise, Salizzole, Oppeano, Palù e l’Unione Destra Adige dei Comuni di Angiari, Isola Rizza, Roverchiara e San Pietro di Morubio) lo scorso 29 maggio ha individuato e controllato un furgone con targa straniera a Oppeano e denunciato alcune persone per abbandono di rifiuti pericolosi. Gli accertamenti sono stati effettuati davanti al vecchio ecocentro di via Fenilleto: “Il mezzo si trovava all’interno del nuovo spazio di via Isolo - ha confermato il sindaco Alessandro Montagnoli -. Gli occupanti cercavano di conferire i rifiuti che trasportavano senza averne titolo, in quanto materiali non provenienti dal territorio del Comune. All’interno del mezzo, oltre ai rifiuti non differenziati assimilabili agli urbani, sono stati rinvenuti rifiuti speciali e pericolosi per il quali è stata chiesta la classificazione e la quantificazione ad Arpav al fine poi di procedere al loro corretto smaltimento senza rischi per l’ambiente”.

Il mezzo è stato posto sotto sequestro per la successiva confisca, dato che è stato utilizzato senza avere le necessarie autorizzazioni per il trasporto di materiale pericoloso. “Negli ultimi tempi - spiega il comandante dei vigili - Marco Cacciolari - abbiamo rilevato un intensificarsi del fenomeno dell’abbandono di rifiuti nei territori del distretto, e in particolare di materiali provenienti da attività produttive che, probabilmente, invece che affidarsi ai canali di smaltimento autorizzati, si affidano a soggetti che svolgono un’attività di recupero non autorizzato, conseguendo, magari, un risparmio immediato per le aziende. Ciò comporta però rischi molto elevati per la collettività in quanto, dopo il ritiro dei rifiuti, cercano di disfarsene presso gli ecocentri comunali come rifiuti assimilabili agli urbani oppure, nel peggiore dei casi, abbandonandoli nei fossati, lungo i cigli stradali o in aperta campagna, obbligando le Amministrazioni locali al recupero e allo smaltimento”.

Sul territorio oppeanese in particolare, dall’analisi dei rifiuti e dalle attività di ricerca eseguite, in alcuni casi grazie anche alle testimonianze attive dei cittadini ed al sistema di telecamere di videosorveglianza installate, si è potuto risalire ad oggi a molti responsabili di abbandoni, sanzionandoli come previsto dall’ordinanza sindacale con una sanzione amministrativa di 500 euro.

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