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Caso Formenti, arriva il terzo ricorso. L'università: "Ci difenderemo"

La richiesta è che venga ripetuto una terza volta il concorso che Federico Formenti (e non solo) crede di aver perso ingiustamente. Il rettore Sartor però conferma la regolarità delle procedure

Sono diventati tre i ricorsi fatti dal veronese Federico Formenti contro l'università di Verona per un concorso bandito nel 2010, per la copertura di un posto di ricercatore a tempo indeterminato nel settore scientifico disciplinare della facoltà di Scienze motorie. Formenti è quello che viene definito un cervello in fuga, che ora insegna al King's College di Londra ma che avrebbe voluto tornare a Verona, dopo anni passati all'estero. La sua storia è stata rilanciata mediaticamente anche dal programma Le Iene, schierato dalla parte di Formenti, come favorevoli a lui sono stati i precedenti ricorsi presentati.

Il primo ricorso al Tribunale amministrativo regionale risale al 2011 e nel 2012 il Tar del Veneto ha condannato l’università di Verona chiedendo la ripetizione del concorso con una nuova commissione giudicatrice. Nel 2013 l’ateneo ha provveduto a nominare la nuova commissione, ma con lo stesso esito del primo: Federico Formenti non vince, ad aggiudicarsi il posto è ancora Barbara Pellegrini. Il 7 marzo 2014, Federico Formenti ha presentato un secondo ricorso al Tar del Veneto per l’annullamento dell’esito della nuova procedura. Il Tar ha ritenuto in parte ammissibile tale ricorso non disponendo l’annullamento degli atti. L’università ha trasmesso tutta la documentazione all’avvocatura generale per l’impugnazione della sentenza. Il 18 luglio 2016, il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza del Tar accogliendo il difetto di motivazione. In pratica non si capisce perché le pubblicazioni di Barbara Pellegrini vengano definite più congrue per il posto messo a bando rispetto a quelle di Federico Formenti, nonostante la sua prestigiosa esperienza all'estero. La sentenza del Consiglio di Stato però non annulla il concorso, come invece richiede Formenti, ma ha imposto una nuova convocazione della commissione che ha rilasciato un verbale nel quale vengono fornite con maggiore ampiezza le motivazioni richieste dal Consiglio di Stato. E comunque la conclusione è sempre quella: il candidato idoneo è Barbara Pellegrini.

Per questo Federico Formenti non si arrende e ha presentato un nuovo ricorso, da cui il rettore dell'università Nicola Sartor si difende cosi: "L’università di Verona ha sempre ottemperato a quanto stabilito dalle sentenze del Tar del Veneto e dal Consiglio di Stato. Il mio ruolo consiste nel verificare la regolarità formale delle procedure. I giudizi e gli esiti dei concorsi rientrano esclusivamente nella responsabilità delle commissioni. Un principio fondamentale è la cosiddetta meritocrazia, ma una cosa è raccomandare il principio, un’altra è intervenire in una decisione sulla quale la competenza esclusiva è dei commissari. Ora, visto il terzo ricorso presentato da Federico Formenti, la nostra amministrazione provvederà a svolgere le proprie difese davanti all'autorità giudiziaria competente che deciderà sulle ragioni dell’una o dell’altra parte".

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