Ricercato per furto e guida senza patente nel suo paese, scovato e portato in carcere

Da quando era stato emesso il Mandato di Arresto Europeo, nessuno lo aveva più visto a Negrar e nei luoghi che era solito frequentare, ma martedì i carabinieri lo hanno notato litigare in Corso Venezia a Verona

I carabinieri di Negrar di Valpolicella

Da oltre un anno si era stabilito in provincia di Verona dove aveva rimediato precedenti per falso, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e martedì i carabinieri della stazione di Negrar di Valpolicella lo hanno tratto in arresto. Il provvedimento nei confronti di S.V., 22enne romeno, è scattato però perché destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità del suo paese, per i reati di furto e guida senza patente che avrebbe commesso in patria. 

Il provvedimento era stato trasmesso per l’esecuzione dal Servizio per la Cooperazione Italiana di Polizia – S.I.R.E.N.E. - già ai primi di giugno alla stazione di Negrar di Valpolicella, dove il 22enne, in occasione dell’ultimo arresto operato dai militari di Peschiera del Garda, aveva dichiarato essere residente. Effettivamente il cittadino rumeno per un periodo aveva dimorato nel centro della Valpolicella, dove era noto alle forze dell'ordine locali per i suoi precedenti. Tuttavia, da quando era stato emesso il provvedimento, non era stato più notato nel paese, né presso il domicilio, né nei luoghi solitamente frequentati. I carabinieri della stazione, però, erano convinti che fosse rimasto in zona e tenevano una sua foto sul cruscotto di tutte le pattuglie che uscivano di servizio.

Così, martedì un equipaggio di Negrar che stava rientrando dal Tribunale di Verona, nel percorrere Corso Venezia in città, ha notato due cittadini stranieri che stavano litigando all’esterno di un bar e immediatamente ha riconosciuto S.V. in uno dei due. 
Al controllo il 22enne ha esibito i documenti ed è stato accompagnato in caserma per la redazione degli atti a suo carico. Avuta la certezza che si trattava dell'uomo ricercato grazie alla comparazione delle impronte digitali, ed ottenuta dal citato Servizio per la Cooperazione Internazionale la copia del provvedimento restrittivo, S.V. è stato dichiarato in arresto e trasferito al carcere di Montorio.

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Dell’arresto, come prevede la legge in caso di esecuzione di Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) è stata data comunicazione al Presidente della Corte di Appello di Venezia, per la convalida, e ad al Ministero della Giustizia, per la formale comunicazione alle autorità dello Stato richiedente.

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