Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Multe e ricavi, il Pd attacca: "Solo l'1,3% per la sicurezza degli utenti più deboli"

Gli introiti provenienti dalle contravvenzioni si aggirano attorno a circa 11 milioni di euro, di questi soltanto 150.000 saranno impiegati dall'Amministrazione comunale per migliorare le condizioni di sicurezza sulla strada di pedoni, anziani, bambini e ciclisti

Come vengono investiti i soldi ricavati dalle multe da parte dell'Amministrazione comunale? Secondo i consiglieri dell'opposizione Michele Bertucco e Stefano Villani, piuttosto male. Ciò che i due esponenti del Partito Democratico rilevano è soprattutto la sproporzione al ribasso dei soldi investiti per la sicurezza nei confronti delle categorie più deboli, come pedoni, anziani, bambini o ciclisti. Soltanto l'1,3% dei ricavati dalle contravvenzioni, verranno infatti utilizzati per opere che migliorino le condizioni di sicurezza di questa tipologia d'utenti. Questo è quanto perlomeno si ricava dal comunicato divulgato dal Pd veronese e che riproponiamo di seguito:

Siamo d'accordo che avere strade bene illuminate e ben segnalate sia una sicurezza per tutti, anche quest'anno però il modo in cui la giunta comunale decide di ripartire i proventi delle multe stradali lascia a dir poco l'amaro in bocca: agli interventi specificamente dedicati alla sicurezza degli utenti deboli della strada (anziani, bambini, pedoni, ciclisti) vanno sempre le briciole: appena 150 mila mila euro a fronte di oltre 11 milioni incassati (al netto delle spese postali), l'1,3%!

Malgrado non passi giorno senza che si senta parlare di pedoni o ciclisti investiti, per questa giunta la mobilità dolce non è una priorità. Degli 11 milioni incassati quasi 8 sono stati reinvestiti nella sicurezza stradale, soprattutto in virtù della normativa che obbliga a farlo. La fetta più grossa della torta è destinata all'illuminazione stradale a cui vanno 3,4 milioni di euro; 1 milione per la manutenzione delle strade comunali; 1,5 milioni alla segnaletica stradale e alla centrale operativa; altri 1,7 milioni per il potenziamento dei controlli. Questo tipo di decisioni si ripetono da anni, segno che per la giunta quella sostenibile resta una mobilità di serie B. Eppure si tratta per la grande maggioranza di spostamenti all'interno dei quartieri o infraquartierali che andrebbero trattati con la massima cura e rispetto. In merito agli interventi di riqualificazione della segnaletica, alle risorse destinate agli impianti semaforici e all'illuminazione chiediamo che, per lo meno, ci sia condivisione delle scelte coinvolgendo le Circoscrizioni e la commissione consiliare competente.

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