Ricatto sessuale ad una minorenne, convalidato l'arresto di un 30enne

L'uomo, domiciliato a Bovolone, avrebbe contattato una 16enne attraverso Instagram e avrebbe scambiato con lei del materiale esplicito, utilizzato per ottenere dalla giovane un rapporto sessuale

Carabinieri a Bussolengo

È stato convalidato l'arresto per tentata violenza sessuale su minore ed è stata disposta la custodia in carcere del 30enne marocchino domiciliato a Bovolone che avrebbe adescato una connazione 16enne su Instagram, scambiando con lei foto e video espliciti e chiedendole di avere un rapporto sessuale. I due si sarebbero dovuti incontrare per la prima volta nei giorni scorsi a Bussolengo, ma all'appuntamento l'uomo non ha trovato la ragazzina, bensì i carabinieri che lo hanno arrestato.

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La convalida dell'arresto è stata comunicata oggi dai carabinieri, i quali hanno fornito le iniziali del nome dell'arrestato: A.R.. I militari hanno inoltre fornito la loro versione dei fatti. I carabinieri sarebbero stati contattati direttamente dalla 16enne, la quale si sarebbe presentata in caserma insieme alla madre intimorita e preoccupata. Guadagnata la fiducia della minore, i militari hanno ascoltato la sua vicenda. La 16enne ha raccontato che da un paio di giorni lei sarebbe stata vittima di insistenti richieste da parte di un uomo conosciuto su Instagram. Quest'ultimo le avrebbe inviato due fotografie ed un video espliciti che la ritraevano quando aveva 14 anni. Immagini che lei aveva inviato solo una volta, ad un suo conoscente, tempo fa. Dopo averle inviato le foto e il video, l'utente di Instagram sarebbe arrivato a pretendere da lei un rapporto sessuale e se lei avesse rifiutato lui avrebbe inviato quelle stesse immagini al padre di lei.
Dopo alcuni giorni di disperazione, la 16enne si sarebbe confidata con la madre e, insieme, avrebbero deciso di chiedere aiuto ai carabinieri. La giovane avrebbe quindi consegnato ai militari alcuni screenshot e alcuni file audio dal contenuto ritenuto dagli uomini dell'Arma inequivocabile. Ricostruiti quindi i fatti, i carabinieri stavano procedendo alla ricezione della querela, quando la giovane avrebbe ricevuto nuovi messaggi da A.R., il quale diceva di essere a Bussolengo e chiedeva di incontrarla. A quel punto, i militari hanno deciso di intervenire immediatamente ed hanno inviato nel luogo concordato per l'incontro una pattuglia in abiti civili. I militari in borghese, insieme ai colleghi in uniforme, hanno riconosciuto il 30enne e lo hanno trovato in possesso del cellulare da cui avrebbe scambiato i messaggi con la 16enne. All'interno dello smartphone sarebbero poi stati trovati le foto e il video che sarebbero stati utilizzati per il ricatto sessuale.

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