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Cronaca San Bonifacio / Via Perarolo

La rete acquedottistica ampliata, risolve il problema dei pozzi contaminati

L'intervento di Acque Veronesi nel comune di San Bonifacio, dal costo di 160mila euro, offrirà maggiori sicurezze e tutele per i cittadini che abitano in una zona limitrofa a quella interessata dall'inquinamento da Pfas

Sono partiti in queste settimane i lavori di estensione della rete acquedottistica nel Comune di San Bonifacio. I vertici di Acque Veronesi ed il sindaco Giampaolo Provoli si sono recati mercoledì mattina in sopralluogo presso il nuovo cantiere della società consortile sito in località Locara. L’intervento, inserito nel programma degli interventi 2016-2019 e approvato dal Consiglio di Bacino Veronese lo scorso anno, interessa nello specifico la zona di via Perarolo. Acque Veronesi, che gestisce il servizio idrico integrato in 77 comuni della provincia scaligera, provvederà alla realizzazione ed alla posa di una nuova condotta idrica per una lunghezza totale di oltre 800 metri che interesserà via Perarolo, via Padana Superiore (S.R.11) e via Sant’Angela, congiungendosi alla rete già esistente che attraversa l’incrocio di via Cao di Là/Perarolo.

Verrà utilizzata una tecnica chiamata 'chiusura ad anello', in grado di assicurare una migliore gestione del servizio, specialmente in caso di interruzioni per guasti e manutenzioni – ha detto Paola Briani, consigliere di amministrazione della società –. Circa 200 residenti che fino ad oggi utilizzavano acqua prelevata da pozzi privati avranno grazie a questo intervento la possibilità di essere finalmente allacciati alla rete acquedottistica comunale. L’opera avrà un costo complessivo di 160mila euro”.

“Si tratta di un intervento molto importante per il nostro territorio e per questo ringrazio Acque Veronesi ed il Consiglio di Bacino Veronese – ha commentato il primo cittadino Provoli –. Un intervento che andrà a risolvere le problematiche legate all’utilizzo di pozzi privati, in molti casi 'contaminati'. L’estensione degli impianti offrirà quindi maggiori sicurezze e tutele per i cittadini. La nostra zona risulta infatti limitrofa alle aree interessate dalla presenza delle sostanze pfas, è importante quindi che gli enti intervengano, garantendo un’acqua sicura e controllata dalle autorità preposte”.

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