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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Religione in ospedale, Galan spende 2 milioni

Firmato il protocollo con le Diocesi venete. Sandri e Valdegamberi gli sponsor

Proprio quando si parla di crocifisso, di salvaguardia delle tradizioni e della dottrina cattolica, ecco che dai due assessori veronesi in Regione prende piede un’altra iniziativa di questo tipo. Più in specifico questa è mirata ad assicurare un’adeguata assistenza religiosa alle persone ricoverate negli ospedali e negli enti assistenziali pubblici e privati. Tutto ciò sarà reso possibile grazie a un protocollo che la Regione, nella persona del presidente Giancarlo Galan, firmerà presto con la Diocesi della Provincia Ecclesiastica Veneta. Stefano Valdegamberi, assessore al Sociale, e Sandro Sandri, alla Sanità, fanno da sponsor a questa iniziativa, mettendo a disposizione la cospicua somma di due milioni di euro.


In sostanza con questo accordo si creeranno nuovi posti di lavoro e nuove figure professionali: gli assistenti religiosi. Il personale di servizio sarà composto da sacerdoti, diocesani o religiosi e verranno assunti dagli enti gestori, mentre altre figure collaboreranno unicamente come volontari. “In un momento storico nel quale l’Europa è sempre troppo lontana dalle nostre tradizioni, consentendo a qualche professore di gettare nel cestino il crocefisso nelle aule - dice Sandri - con questo protocollo mettiamo a disposizione un servizio prezioso: un degente, se lo desidera, potrà trovare conforto ed aiuto non solo da medici e familiari, ma anche da una figura religiosa capace di portare serenità ed una parola di speranza molto importanti”. E per i degenti di altre religioni? “Se esiste un ospedale con buona parte dei degenti di religione non cattolica allora possiamo anche non scartare l’ipotesi di farlo pure per loro. Prima di decidere bisogna fare quattro conti”.

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