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La Regione Veneto stanzia 700mila euro per il bando dedicato al servizio civile

“La Regione crede e investe nel servizio civile dei giovani come esperienza di crescita personale, di cittadinanza attiva e di solidarietà sociale", ha sottolineato l’assessore regionale al Sociale durante l'incontro in Gran Guardia

La Regione Veneto ha stanziato 700 mila euro nel 2017 per rifinanziare progetti di servizio civile regionale. Lo ha annunciato lunedì a Verona l’assessore regionale al Sociale agli oltre 500 volontari del servizio civile (nazionale), convenuti alla Gran Guardia per una giornata di confronto e scambio di esperienze tra giovani, enti del terzo settore e istituzioni su ‘buone prassi’ nelle politiche di cittadinanza attiva per i giovani. Una giornata, intitolata “Ri-generazione”, organizzata dalla Regione Veneto e dal Dipartimento per il Servizio civile della Presidenza del Consiglio, insieme al Comune e al Centro servizi per il volontariato di Verona.

Il nuovo bando regionale, in scadenza il 17 luglio, selezionerà e finanzierà i progetti più meritevoli presentati dai 271 enti e associazioni accreditati nell’albo veneto. I settori di impiego dei volontari saranno l’assistenza, il servizio sociale, la valorizzazione del patrimonio artistico, storico ed ambientale, le attività educative e culturali, l’economia solidale e la protezione civile. Vi potranno aderire i giovani tra i 18 e i 28 anni, residenti o domiciliati in Veneto, anche extra-comunitari, purchè con regolare permesso di soggiorno. Saranno impegnati per un periodo variabile da 6 a 12 mesi (a seconda della durata del progetto), fino ad un massimo di 30 ore settimanali (comprese le ore di formazione), con un rimborso spese di 15 euro al giorno.

“La Regione crede e investe nel servizio civile dei giovani come esperienza di crescita personale, di cittadinanza attiva e di solidarietà sociale – ha sottolineato l’assessore – Prestare alcuni mesi della propria vita ad esperienze di impegno sociale, culturale, educativo, assistenziale o ambientale è occasione di ‘palestra di vita’, di orientamento professionale e occupazionale, e, soprattutto, di ‘ri-generazione’ del volontariato, che rappresenta il vero capitale umano e sociale del Veneto”.

“Oltre a rifinanziare l’esperienza del Servizio civile regionale, che dal 2011 al 2015 ha impegnato 530 giovani veneti – ha aggiunto l’assessore - la Regione Veneto punta a rendere universale e obbligatorio l’impegno dei giovani in forme di volontariato, di cittadinanza attiva o di servizio civile. Crediamo che il dono di alcuni mesi della propria vita a forme di impegno sociale sia un’occasione formativa irrinunciabile e una opportunità per affermare quei valori di solidarietà e bene comune che oggi appaiono appannati. E’ già all’attenzione del Consiglio regionale una proposta di legge nazionale, di iniziativa di alcuni esponenti della maggioranza, che punta a istituire una sorta di ‘leva’ civile universale, obbligatoria per tutti i giovani”.

Il bando regionale viene ad affiancarsi al Servizio civile nazionale, a finanziamento statale: lo scorso anno in Veneto vi hanno aderito 993 giovani, il 50 per cento in più dell’anno precedente, tre volte il contingente del 2011. Un trend in continua crescita, che tuttavia non riesce ad offrire una opportunità di servizio a tutti i giovani che ne fanno richiesta: le domande per fare ingresso nel Servizio civile risultano essere circa il triplo dei posti disponibili.

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