Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Valverde / Via Salvo D'Acquisto

Carabinieri, in un anno più controlli e meno reati. "Verona è sicura"

Per l'anniversario dell'Arma sono stati forniti i dati sull'attività svolta da maggio 2017 a maggio 2018. Gli unici delitti che crescono sono quelli legati agli stupefacenti e le truffe

Martedì 5 giugno 2018, anniversario numero 204 dell'Arma dei Carabinieri. I militari veronesi festeggeranno domani a partire dalle 18.30 e ricorderanno gli sforzi fatti nell'ultimo anno e non solo per mantenere sicuro il territorio scaligero. Sforzi che sono stati elencati questa mattina dal comandante provinciale Ettore Bramato, il quale ha fornito dati estremamente positivi sulla sicurezza a Verona.

Non c'è nulla che possa destare particolare allarme nel veronese - ha detto Bramato - Abbiamo vissuto, recentemente, alcuni brevi periodi in cui i reati, in particolar modo i furti, sono stati più frequenti, ma con il nostro lavoro siamo riusciti a risalire ai colpevoli. Non sottovalutiamo però la percezione della sicurezza da parte dei cittadini e cerchiamo sempre di rispondere con dei servizi di controllo ben visibili, in modo tale che i cittadini sappiano che il territorio è sotto controllo.

Il comandante provinciale dei carabinieri ha fatto queste considerazioni, commentando i nudi numeri sui delitti avvenuti nel veronese tra il maggio 2017 e il maggio 2018. Numeri che certificano un calo totale dei reati in tutta la provincia del 5,6% in un anno, mentre aumentano quelli scoperti del 3,8%. E in linea con il calo dei reati, calano anche gli arresti (-8%) e le persone denunciate (-1,8%) I furti sono passati da 16.709 (tra maggio 2016 e maggio 2017) a 14.804 (tra maggio 2017 e maggio 2018), le rapine da 258 a 203, i danneggiamenti da 3.094 a 2.956. Gli omicidi volontari su cui hanno indagato i carabinieri nell'ultimo anno sono stati due ed entrambi sono stati risolti. Si tratta dell'omicidio Castellani della Trattoria Agnella di Valgatara e l'omicidio di Khadija Bencheikh avvenuto in zona Stadio a Verona. Calano anche le estorsioni, da 82 a 63; nessuna delle quali riconducibile a fenomeni di criminalità organizzata. Questo però non esclude la presenza di organizzazioni criminali anche nel veronese, come spesso ricorda il prefetto Salvatore Mulas. Potrebbe infatti essere diverso il loro modo di presentarsi. Al Sud, le estorsioni sono dei reati sentinella sulla presenza di mafia o camorra sul territorio. Al Nord, la loro presenza è più silenziosa e legata soprattutto al riciclaggio di denaro.

Non tutti i reati sono in calo. In un anno, sono infatti aumentate le truffe, in particolar modo agli anziani. E sono stati scoperti un maggior numero di reati legati allo spaccio di stupefacenti. Proprio sul contrasto allo spaccio di droga, intenso è stato il lavoro del Lass (laboratorio analisi sostanze stupefacenti), che ha permesso di scoprire due nuove droghe non ancora inserite nella lista delle sostanze proibite. 

E se l'attività repressiva dei carabinieri è stata forte in quest'ultimo anno, ancora più forte è stato l'impegno nella prevenzione e nell'educazione alla legalità. La prevenzione è stata svolta soprattutto nei servizi di controllo del territorio con oltre 144mila soggetti e oltre 97mila veicoli fermati. All'apparenza sono dei normali controlli, ma con effetti positivi sicuri anche se difficili da quantificare. Verificando la presenza di uomini, donne e veicoli a Verona e in provincia, si riesce a dissuadere i malviventi dal compiere delitti e si possono anche raccogliere informazioni che potenzialmente potrebbero tornare utili in un'eventuale attività di indagine. Infine, l'educazione alla legalità è aumentata con un maggior numero di conferenze nelle scuole da parte dei carabinieri e un numero costante di scolaresce in visita al comando provinciale.

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