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(Foto web)

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Raptus di un 63enne in un negozio: cazzotto in bocca alla titolare

L'uomo è in cura da tempo all'Ulss 21 per disturbi psichici: voleva a tutti i costi la sua stampante che però gli era stata riconsegnata tempo prima. La richiesta si ripeteva da settimane. Due giorni fa l'epilogo violento

Ossessionato dalla sua stampante. La voleva a tutti i costi. Dovevano riparargliela. Peccato che ce l'avesse già in casa, pronta all'uso, da tempo. Lui era convinto che la negoziante stesse "aspettando" troppo, così, in durante un raptus di ira le aveva sferrato un cazzotto sulla bocca, ferendola alle labbra. Era la prima volta che, tuttavia, il 63enne di dimostrava violento. Da tempo era in cura per disturbi psichici all'Ulss 21 e ai Servizi sociali del Comune. Il fatto è avvenuto a Cerea, in un negozio di telefonia cellulare in via XXV Aprile, mercoledì mattina, verso le 11. La vittima dell'improvvisa aggressione è stata la titolare del negozio, di 41 anni. E stata lei a spiegare l'accaduto alla polizia municipale, chiamata in causa dopo la violenza.

Secondo la donna, che gestisce il negozio assieme al marito, era da settimane che il 63enne faceva capolino dalla porta. Domandava la stampante che però gli era stata già riconsegnata funzionante. Mercoledì aveva atteso che uscissero alcuni clienti per tornare a richiedere l'apparecchio. Poi gli è scattato qualcosa dentro: ha afferrato il cellulare della signora e stava per uscire. Alla reazione della donna, poi, è partito con un pugno sulla bocca, lasciandola ferita. L'allarme è stato diramato immediatamente. Come spiega l'Arena, la 41enne, medicata al Pronto soccorso, è tornata al lavoro, in attesa che il 63enne ritornasse per l'ennesima volta. Così è stato. Dopo 45 minuti l'uomo ha solcato la porta del negozio per recuperare l'orologio che aveva perso in seguito all'aggressione e si è così trovato davanti gli agenti della Municipale. Dopo gli accertamenti è stato accompagnato in Psichiatria, a Legnago. La donna ha deciso di sporgere denuncia.

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