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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza delle Erbe

Omicidio stradale. Anche i veronesi a Roma per la firma della legge con Renzi

Patrizia Pisi e Alberto Pallotti hanno preso parte alla cerimonia voluta dal Premier nel momento in cui l'omicidio stradale è diventato ufficialmente una legge dello Stato

"Sono 8 anni che combatto con porte chiuse. Grande giorno mamme coraggio che con me avete combattuto e voluto questa legge. Finalmente chi commetterà un omicidio come quello di mio figlio e dei vostri figli si prenderà la pena giusta. Se sei drogato o ubriaco e uccidi sulla strada vai in galera. Questa giornata la dedico a mio figlio Alberto e a tutte le vittime della strada". 

Questo è un estratto del post su Facebook scritto da Patrizia Pisi, la responsabile per Verona e il Veneto dell'Avisl, Associazione vittime incidenti stradali, sul lavoro e malasanità, anche lei presente ieri, 9 marzo, alla firma del Premier Renzi sulla legge che istituisce l'omicidio stradale, approvata prima alla Camera e poi in Senato.

Oltre a Patrizia Pisi, anche altri veronesi hanno raccolto l'invito di Renzi a presenziare alla firma della legge, come Alberto Pallotti dell'Aufv (associazione famigliari vittime della strada) che sempre su Facebook ha scritto: "Momento storico, il primo passo formale perchè il provvedimento diventi finalmente legge come tutti si aspettano. Quanto sangue versato, quanti sforzi perpetrati da istituzioni e dai sopravvissuti per arrivare a questo piccolo ma sostanziale traguardo".

Non tutte le associazioni erano presenti, contrario all'eccessiva platealità della cerimonia voluta dal Premier. E restano anche i dubbi espressi dai penalisti, compresi quelli veronesi.

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