Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Benessere e società, Verona è prima fra le città del Veneto

La regione si guadagna la medaglia d'argento del Nordest dietro al Trentino Alto Adige per uso del tempo libero, salute e relazioni sociali e personali. I punti dolenti sono istruzione e sicurezza

Come si vive oggi in Veneto? La fotografia scattata alla regione mostra che benessere materiale, salute, uso del tempo e relazioni personali e sociali rappresentano i fiori all’occhiello, ma per istruzione e sicurezza la regione scivola nella graduatoria del benessere delle regioni italiane. Questi, in sintesi, i risultati preliminari del rapporto “Oltre il Pil 2013. Misurare il benessere sociale per rilanciare lo sviluppo economico”, presentato da Unioncamere Veneto. Avviato nell’ottobre 2009 il progetto mira a revisionare la misurazione tradizionale del benessere individuando nuovi indicatori per fornire supporto analitico alle scelte strategiche degli attori economici e istituzionali per la formulazione di politiche sostenibili in tema sociale, economico, fiscale e ambientale. Il rapporto presenta la nuova geografia del benessere delle regioni italiane con un approfondimento sulle province del Nord Est e le città metropolitane, elaborando 41 indicatori elementari e otto dimensioni: benessere materiale, salute, istruzione, lavoro, uso del tempo, sicurezza, rapporti personali e sociali, ambiente. Dall’aggregazione delle 8 dimensioni si sono ottenuti alcuni indici sintetici della nuova “geografia del benessere in Italia e in Veneto”.

VERONA - Se il Veneto primeggia tra le regioni italiane per livello di benessere, non altrettanto accade per Venezia. Nel confronto col resto del Nordest, la provincia lagunare è in decima posizione nella graduatoria (0,63) guidata da Trento e Bolzano (0,77). Tra le province venete in testa c’è Verona (0,76) davanti a Padova (0,74), Belluno (0,72), Vicenza (0,7) e Treviso (0,64), con Rovigo fanalino di coda (0,5). Pur essendo sul podio delle province nordestine per benessere materiale, Venezia mostra criticità nelle dimensioni dell’ambiente, sicurezza e lavoro e non eccelle in istruzione e relazioni personali e sociali. Il confronto con le altre città metropolitane è invece premiante per Venezia (0,67), in quarta posizione nella graduatoria guidata da Firenze, Bologna e Milano.
 
QUALITA' DELLA VITA - Guardando oltre gli aspetti economici, il Veneto si conferma una regione ad elevato livello di benessere materiale. Tra le altre dimensioni considerate, gli indici di salute, uso del tempo e relazioni sociali e personali collocano la regione tra i primi posti mentre su lavoro e ambiente il Veneto occupa posizioni non brillanti. Istruzione e sicurezza rappresentano invece le principali criticità. Sulla base di valori normalizzati che variano da 0 a 1 (vicino allo 0 situazione di difficoltà e disagio rispetto la media) il Veneto è secondo con 0,69 per benessere complessivo dietro al Trentino Alto Adige (0,82) e davanti a Valle d’Aosta, Toscana, Marche e Lombardia.

ISTRUZIONE E SICUREZZA - Nonostante il valore dell’indicatore istruzione, il Veneto si colloca a metà della graduatoria, all'undicesimo posto, per scolarizzazione superiore, universitaria e abbandono scolastico mentre per l’indicatore sicurezza è 15esimo per effetto del numero di incidenti stradali tra i più alti del Paese.

LAVORO E AMBIENTE - Per lavoro e ambiente il Veneto occupa posizioni di retroguardia: entrambi gli indicatori lo collocano al 5° posto, da un lato per effetto dei tassi di disoccupazione e occupazione giovanile ma con un’occupazione femminile più alta della media, dall’altro tra le peggiori per superamento del limite previsto di Pm10, pur essendo leader nella raccolta differenziata.
 
LA RICCHEZZA - Per dimensioni del benessere materiale, il Veneto è la regione con minor disuguaglianza nella distribuzione del reddito e seconda per livello di reddito equivalente. La regione primeggia anche per la salute, dove tutti gli indicatori registrano valori buoni o comunque nella media. Risultati positivi per uso del tempo e relazioni personali e sociali: molto buono il tasso di lettura, la pratica dello sport e partecipazione agli spettacoli e buona «partecipazione sociale» malgrado una bassa densità di organizzazioni di volontariato.
 
A CONFRONTO - Escluso il Trentino Alto Adige, che sulla base di tutti gli indicatori considerati sembra essere un territorio “oltre confine” (valore dell’indice unico 0,82), le regioni possono essere classificate in tre gruppi. Il Veneto, con un valore di 0,69, si piazza in seconda posizione, nel primo gruppo di regioni, davanti a Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Lombardia ed Emilia Romagna. Nel secondo gruppo troviamo Liguria, Umbria, Friuli Venezia Giulia e Piemonte mentre nel terzo gruppo Molise, Sardegna, Abruzzo, Lazio, Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia.

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