Finisce in manette il rapinatore delle tabaccherie: ancora irreperibile il complice

Avrebbe messo a segno colpi a Verona, Bardolino, Brescia, Mantova, Trento e Rimini, insieme ad un'altra persona, identificata ma scomparsa, e una terza complice che è stata denunciata in stato di libertà

Risultava residente in Francia ma domiciliato a Bussolengo Slagan Husovic, il 22enne bosniaco con passaporto transalpino arrestato dai carabinieri di Verona con l'accusa di essere uno degli autori di diverse rapine avvenute nel nord Italia ai danni di alcuni tabaccai.
Le indagini hanno preso il via alla fine di novembre, quando venne messo a segno un colpo presso un'attività di piazza Renato Simoni, al quale poi ne sono seguiti altri, tra cui quello del 29 dicembre avvenuto in Borgo Roma, dove il proprietrio della tabaccheria venne anche investito dal veicolo dei banditi. Husovic si sarebbe reso colpevole anche di altri episodi simili nelle provincie di Brescia, Mantova, Trento e Rimini, oltre ad altri due avvenuti sempre in provincia: a Bardolino e in Corte Pancaldo. 
A mettere sulla pista giusta gli uomini dell'Arma è stato il veicolo utilizzato per i colpi: una Renault Megane grigia di proprietà di una ragazza del 1997 di Bussolengo, che per evitare di essere sospettata ne denunciò il furto nei mesi di luglio e novembre. Furto che ovviamente non è mai avvenuto, tant'è che la giovane risultava essere l'intestaria del cellulare del 22enne arrestato. Una volta identificato il bosniaco, i carabinieri hanno fatto visita ad alcuni commercianti di tabacchi della provincia, per mostrare loro la foto del presunto rapinatore: alcuni di loro hanno affermato di averlo già visto mentre si aggirava all'interno dei loro negozi, forse per preparare i futuri colpi. 

Nella mattinata di venerdì allora, i carabinieri si sono presentati presso la sua abitazione per trarlo in arresto, trovando all'interno parte della refurtiva (sigarette elettroniche) e 1300 euro in contanti, il probabile provente della vendita della merce rubata visto che il giovane risulta essere senza lavoro. 
Portati davanti al giudice, ha visto convalidare la misura per essere poi spedito ai domiciliari in attesa dell'udienza del 24 gennaio, mentre la sua complice è stata denunciata in stato di libertà. Husovic risultava essere pregiudicato per reati specifici: solo un anno fa infatti era stato fermato dalla questura di Rimini per un episodio simile. 
Un terzo complice infine è stato denunciato ma per il momento risulta essere irreperibile.  
 

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