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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Tre rapine in una sera a Verona: minaccia le vittime con il coltello per il loro cellulare

Il giovane è stato individuato dalle Volanti, mentre obbligava l'ultima vittima a restare seduta al suo fianco al tavolino del bar: sperava così di passare inosservato agli occhi degli agenti della Questura scaligera

Si aggirava per il centro di Verona in cerca delle vittime ideali, ovvero ragazzi cui sottrarre il cellulare, e quando li intercettava li minacciava con un coltello per impossessarsene. In questo modo, secondo le forze dell'ordine, avrebbe messo a segno una serie di rapine nella serata di venerdì, fino a quando non è stato scoperto dagli agenti delle Volanti, che sarebbero riusciti a rintracciare i testimoni e ad accertare la dinamica dei fatti, finendo così in manette. 

Dei tre distinti episodi ricostruiti dagli investigatori dovrà rispondere un cittadino tunisino di 20 anni, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio. Riconosciuto come l'autore delle tre rapine commesse venerdì sera, il giovane è stato individuato dai poliziotti in corso Porta Nuova, grazie alla segnalazione di un testimone che stava assistendo alla scena. 
Gli agenti lo hanno individuato nel corso delle ricerche, mentre era seduto ad un tavolo del café Ai Duchi: stando a quanto riferito dalla Questura di Verona, il ragazzo si sarebbe accorto dell'arrivo della Polizia, ma per non destare sospetto avrebbe costretto la sua vittima a rimanere seduta al suo fianco, facendo finta di nulla e sperando di passare inosservato. Di li a poco però si sarebbe reso conto di essere stato riconosciuto e d'un tratto si sarebbe alzato per provare a scappare, senza tuttavia riuscirci. 

Le indagini sono poi proseguite e avrebbero permesso agli agenti di accertare che il 20enne quella sera aveva commesso la prima rapina in piazza Brà: in questa prima circostanza ad essere preso di mira sarebbe stato un ragazzo che lo straniero avrebbe strattonato e trascinato a forza in un luogo lontano da occhi indiscreti, per poi farsi consegnare smartphone e codice di sblocco, minacciandolo con un coltello.
Stesso modus operandi con cui avrebbe sottratto il cellulare ad un altro ragazzi, nei pressi della Gran Guardia. Nel secondo episodio però la vittima si sarebbe messa ad urlare, attirando l’attenzione dei passanti e costringendo il suo aggressore a fuggire abbandonando a terra la refurtiva appena ottenuta. 
Infine, sempre con le medesime modalità, il malvivente sarebbe riuscito a mettere a segno l'ultimo colpo. 

Nelle sue tasche il personale delle Volanti avrebbe rinvenuto i telefoni rubati e il coltello utilizzato per impossessarsene. Il 20enne è stato quindi arrestato per rapina aggravata continuata e resistenza a pubblico ufficiale e lunedì mattina, in carcere, il giudice ha convalidato il provvedimento, per poi disporre la misura della custodia cautelare. 

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