Rapinavano le gioiellerie con bimba in carrozzina

Presa una coppia di Bergamo: erano come Bonnie e Clyde. A segno 4 colpi

Rapinavano le gioiellerie con bimba in carrozzina
Come una coppia da cinema: vivevano insieme e insieme rapinavano le gioiellerie. E ai colpi partecipava inconsapevole anche la loro figlia piccola, che accompagnava la madre a effettuare i sopralluoghi. I Bonnie e Clyde bergamaschi, autori di almeno quattro rapine commesse negli ultimi mesi ai danni di altrettante gioiellerie tra la Lombardia e il Veneto, una delle quali a Verona il 18 luglio scorso, sono però stati fermati dai carabinieri e la loro attività si può dire conclusa.

Consolidato il modus operandi dei due, entrambi trentenni: la donna effettuava un accurato sopralluogo dell'obiettivo, non destando sospetti in quanto spingeva la carrozzina con la figlia, mentre il compagno entrava nelle gioiellerie come un semplice cliente salvo poi, poco dopo, senza apparentemente nessuna ragione, accanirsi ferocemente contro i poveri gioiellieri e scappare con il bottino. In un caso, nell'agosto di quest'anno, il proprietario del negozio, a seguito dei numerosi colpi alla testa subiti con un martello, riportava un serio trauma cranico. Nel corso della perquisizione nella loro abitazione i militari hanno rinvenuto diversi monili in oro e i capi di abbigliamento utilizzati per mascherarsi.

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