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Rapinano tre persone in Zai, ma finiscono manette in pochi minuti

A lanciare l'allarme sono stati due giovani veronesi, che con la loro descrizione ha permesso alle Volanti di individuare subito i criminali, che mezzora prima avevano preso di mira un uomo di origini brasiliane

Sono passati solamente pochi minuti dalla telefonata di un cittadino che chiedeva aiuto, all'arresto dei due rapinatori da parte della Polizia di Stato, che poi ha scoperto anche un altro crimine che avrebbero messo a segno i due solamente mezzora prima. 

Erano circa le 1.30 di notte del 9 ottobre, quando alla centrale operativa è arrivata la chiamata di un giovane veronese classe 1996, il quale sosteneva di essere stato avvicinato e rapinato in via del Perlar, a Verona, da due persone, mentre insieme ad una coetanea si stava dirigendo verso l'auto. La vittima è riuscita a fornire una descrizione molto dettagliata alle forze dell'ordine, così mentre un equipaggio di Volante si è diretto sul posto, un altro ha pattugliato la zona, individuando immediatamente i due sospettati in via Francia. 
Si trattava di Mourad Hallouri, cittadino marocchino classe 1998, irregolare in Italia e con un precedente per furto aggravato, e di Mike Njie, gambiano anch'egli classe 1998, incensurato e con un permesso di soggiorno per motivi umanitari. 

Mentre gli agenti si accertavano che i due non fossero armati, si è avvicinato a loro anche un uomo di origini brasiliane, il quale ha accusato il nordafricano di averlo picchiato e mandato a terra per rubargli il cellulare circa una mezzora prima in via del Lavoro, mentre il secondo uomo restava a guardare. Nel frattempo l'altro equipaggio raccoglieva il racconto del ragazzo e della ragazza aggrediti in via del Perlar: anche il giovane sarebbe stato malmenato dal marocchino, che non essere riuscito a prendere la borsa della ragazza, si sarebbe accontentato delle sigarette del veronese. 

Portati in caserma per gli accertamenti di rito, sono stati riconosciuti dalle vittime e in possesso di Hallouri è stato trovato il cellulare del brasiliano. Arrestati per rapina aggravata e continuata, i due sono stati portati a Montorio, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che giovedì mattina ha disposto la misura cautelare in carcere. 
Per i due inoltre sono arrivo anche nuovi provvedimenti: la vicenda infatti dovrebbe velocizzare le operazioni di rimpatrio per Hallouri, mentre Njie potrebbe perdere il proprio permesso di soggiorno. 

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