Cronaca San Michele / Piazza Giuseppe Garibaldi

Rapina a San Michele Extra: la Squadra Mobile arresta ad Aosta il terzo bandito

Francesco Vitrani, classe 1975 e originario di Pavia: era lui a tenere in mano la pistola calibro 9 all'interno dell'attività di piazza Giuseppe Garibaldi, mentre il suo complice s'impossessava del denaro

È stato assicurato alla giustizia anche il terzo rapinatore della tabaccheria di San Michele; ad identificarlo, individuarlo ed arrestarlo i poliziotti della Squadra Mobile di Verona – Sezione reati contro il patrimonio – i quali si sono messi sulle sue tracce svolgendo serrate indagini sia in loco che ad Aosta, città quest’ultima dove lo stesso era ritornato, sfuggendo alla cattura.

Rapina aggravata in concorso”, questo il reato di cui dovrà rispondere ed in ordine al quale, per effetto delle risultanze investigative della Polizia, il G.I.P. Laura Donati ha emesso nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere; provvedimento già eseguito all’alba di sabato 1 agosto, in provincia di Aosta, dagli investigatori della Squadra Mobile scaligera, con l’ausilio dei colleghi della questura piemontese.

Si tratta di Francesco Vitrani, classe 1975, originario di Pavia ma domiciliato in un comune della provincia di Aosta; era proprio lui, durante la rapina, col viso parzialmente travisato, ad impugnare la pistola, una Beretta calibro 9 completa di munizioni nel caricatore, e minacciare le due dipendenti della tabaccheria, tenendole entrambe sotto tiro, mentre il suo complice Iuvara Francesco, s’impossessava del denaro presente in cassa, un malloppo di circa 5.000 euro, per poi allontanarsi entrambi e di corsa dal negozio per salire a bordo di una Seat Ibiza, dove ad attenderli c’era un terzo complice.

Quanto all’arma utilizzata per la rapina, atteso che la stessa non risulta iscritta al Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, ne provento di furto in Italia, il G.I.P. ne ha contestato a Iuvara Francesco, sia la detenzione illegale che la ricettazione; sono tuttavia in corso accertamenti tramite il Servizio Interpol per capire se detta arma possa essere di provenienza furtiva estera o commercializzata all’estero e/o comunque per accertarne la provenienza e titolarità.

Si è chiuso così il cerchio delle indagini attorno a questo grave episodio criminoso che, seppure tale, ha visto nell’azione di Polizia la risposta d’intervento - a cura delle Volanti - e investigativa - a cura della Squadra Mobile - efficace ed efficiente portando, a ridosso della rapina all’arresto di uno dei responsabili e nei successivi giorni a quella degli altri due complici.

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