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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Zai / Via Lussemburgo

Botte fuori dal locale per rubare lo smartphone: 8 ragazzi arrestati, uno è minorenne

Il tutto si sarebbe verificato nella serata tra giovedì e venerdì fuori dal Berfi's Club: un ragazzo è riuscito ad avvisare la Polizia, che quando è arrivata lo ha trovato con i segni del pestaggio sul volto, refertati poi con 25 giorni di prognosi

Pur di mettere le mani sui loro smartphone non avrebbero esitato ad usare violenza sulle loro vittime, una delle quali però è riuscita ad avvisare la Polizia di Stato della Questura di Verona. Questo nuovo episodio di criminalità giovanile si sarebbe verificato nella notte tra giovedì e venerdì nella zona del Berfi's Club, noto locale situato nella Zai di Verona. 
Otto i giovani fermati dagli agenti delle Volanti: 7 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 20 anni ed un 17enne, tutti nati nel Veronese tranne uno originario della Moldavia. Tutti sono stati arrestati per il reato di tentata rapina aggravata in concorso e denunciati per il reato di lesioni aggravate in concorso. 

Come detto, a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine è stata una delle vittime che, secondo quanto emerso dai primi accertamenti effettuati dagli agenti, sarebbe stata aggredita e picchiata intorno alle 3 di notte da un gruppo di coetanei, intenzionati a sottrargli il cellulare. Quando i poliziotti sono arrivati, hanno trovato il ragazzo fuori dal locale con le tracce del pestaggio subito sul volto, che sono state poi refertate con 25 giorni di prognosi. 
Stando alla ricostruzione del fatti eseguita dalla Polizia di Stato, il gruppetto di giovani avrebbe tentato di mettere a segno almeno altri 2 furti di telefonini nella stessa serata, sempre nella medesima zona e con le stesse modalità. Le vittime di questi due episodi sono state a loro volta individuate dagli agenti delle Volanti e le ferite riportate sono state refertate dal personale sanitario con 10 giorni di prognosi.

Una volta individuati e fermati, gli indagati sono stati condotti dagli agenti negli uffici di lungadige Galtarossa, dove la perquisizione avrebbe permesso di rinvenire 16 grammi di cocaina già suddivisi in dosi addosso ad uno dei giovani, nascosti tra la biancheria intima: in sede di arresto, gli è stato dunque contestato anche il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. 
Uno di loro inoltre è stato denunciato in stato di libertà anche per il reato di furto di un cellulare, restituito dagli agenti al legittimo proprietario.

Tutti i maggiorenni, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Eugenia Bertini, sono stati condotti in carcere, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida che si è svolta lunedì mattina, ad esito della quale il gip ha disposo la misura della custodia cautelare in carcere. Anche nei confronti del minore, dopo aver convalidato l’arresto, il giudice ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, richiesta dalla dottoressa Giulia Dal Pos, magistrato presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia.

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