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Volante della polizia

Volante della polizia

Rapina una prostituta a Verona nella notte della vigilia di Natale: arrestato dalla polizia

L'uomo si sarebbe impossessato di un telefono cellulare e di 150 euro in contanti

La questura scaligera riferisce di un arresto operato dagli agenti della polizia nella notte della vigilia di Natale. Secondo quanto si apprende, l'uomo arrestato sarebbe un cittadino nigeriano, il quale lo scorso 24 dicembre avrebbe rapinato una prostituta di 49 anni nella zona di Porta Nuova.

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla questura, l’uomo avrebbe approfittato di un momento di distrazione della vittima per intrufolarsi nella sua auto ed impossessarsi di un telefono cellulare e di 150 euro in contanti. Il cittadino nigeriano dovrà così ora rispondere del reato di "rapina impropria", poiché per riuscire a fuggire con i beni indebitamente sottratti, avrebbe anche minacciato la donna con un coltello.

La richiesta d’aiuto al 113 sarebbe giunta intorno all’1.30 di notte, da parte della stessa vittima che, dopo aver denunciato la rapina, avrebbe fornito ai poliziotti la descrizione dettagliata del presunto autore. Il celere intervento delle volanti avrebbe poi consentito di catturare immediatamente il cittadino nigeriano, intercettato dagli agenti tra via Dal Cero e via Piccoli, precisamente nell’area di sosta dei camper “Porta Palio”.

Secondo ciò che riferisce la polizia, l'uomo sarebbe stato trovato ancora in possesso dei beni rubati e, dunque, sarebbe poi stato arrestato e portato in questura per l’identificazione. In seguito, il cittadino nigeriano sarebbe stato trasferito nel carcere di Montorio dove sarebbe rimasto fino alla data dell’udienza.

Il 26enne, il quale secondo ciò che riferisce la polizia sarebbe già stato denunciato in passato per "lesioni personali aggravate", sarebbe infine comparso giovedì 26 dicembre davanti al giudice. Quest'ultimo, dopo la convalida dell’arresto ed in considerazione della gravità del reato, delle modalità di realizzazione dello stesso, nonché dei precedenti giudiziari gravanti sull’uomo, avrebbe ritenuto sussistenti le esigenze cautelari ed avrebbe pertanto disposto la misura della custodia in carcere.

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