Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Valverde / Piazza Renato Simoni

Rapina in piazza Simoni: «Gli impiegati ATV sono come vittime predestinate»

Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Slm, chiedono maggiore sicurezza per i dipendenti dell'azienda, dopo quanto avvenuto nella tarda mattinata di lunedì a Verona

Questa mattina un operatore delle biglietterie ATV di piazza Renato Simoni è stato brutalmente aggredito e derubato dell’incasso che stava andando a versare in banca. I balordi che hanno commesso questa imboscata hanno spruzzato in faccia uno spray urticante e successivamente hanno preso a pugni e calci il malcapitato impiegato che, essendo da solo, ha subito gravissime lesioni su tutto il corpo che lo costringeranno a stare lontano dal posto di lavoro per molto tempo.
A nostro parere è probabile che i criminali abbiano deciso di compiere oggi questo agguato consapevoli degli introiti che le biglietterie incassano ad inizio mese (grazie ai rinnovi degli abbonamenti) ma soprattutto perché hanno intuito che gli impiegati ATV sono praticamente delle vittime predestinate quando compiono queste operazioni.

Sono le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Slm, con una nota diffusa, a trarre le proprie considerazioni per quanto avvenuto nella tarda mattinata di lunedì a Verona

Da qualche anno oltre a chiedere maggiore tutela per gli Operatori di Esercizio (autisti) chiediamo con insistenza anche maggiore attenzione aziendale sulle possibili aggressioni che possono subire gli impiegati che effettuano il trasporto e il versamento di somme di denaro (operazioni, tra l’altro, che al momento vengono svolte senza alcun riconoscimento economico).
Abbiamo sempre evidenziato che le aggressioni, fisiche e/o verbali, oltre a provocare gravi danni fisici possono creare anche conseguenze psicologiche devastanti a chi le subisce, anche per questa ragione pretendiamo che ATV attui tutte le misure per limitare al minimo questi rischi. Misure, tra l’altro, previste anche dal D.Lgs. 81/2008, che impone ai datori di lavoro di attuare tutti i provvedimenti di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le sigle sindacali rinnovano dunque la propria richiesta di maggiore sicurezza per i dipendenti. 

Non è la prima volta che si verifica un episodio di questo genere e francamente stupisce che ATV non abbia mai accolto le nostre richieste e i nostri suggerimenti per tutelare adeguatamente gli operatori che sono costretti ad effettuare queste operazioni, molto rischiose, mettendo sempre a repentaglio la propria incolumità. Al momento, infatti, il versamento degli incassi presso gli istituti bancari viene effettuato dagli impiegati senza alcuna protezione e/o assistenza di personale idoneo, neanche quando le somme che si trasportano sono davvero molto elevate. Nella migliore delle ipotesi la “possibile vittima” nel tragitto biglietteria-banca viene accompagnato da un collega ATV; ma quest’ultimo, non essendo un supereroe e non disponendo di adeguati strumenti difensivi, difficilmente potrebbe contrastare i malviventi. Da anni chiediamo che queste operazioni vengano effettuate da personale altamente qualificato nella custodia e nel trasporto valori, peccato che questa nostra richiesta sia rimasta inascoltata, quasi a voler scaricare tutto il rischio di queste operazione agli impiegati.
Auspichiamo che da oggi queste procedure di queste operazioni cambino e vengano effettuate in totale sicurezza perché gli impiegati ATV sono stati assunti per svolgere solo mansioni amministrative (solitamente per nulla rischiose) e non per effettuare operazioni che richiedono l’utilizzo dell’elmetto e del giubbotto antiproiettile...

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