Cronaca Badia Calavena

Nipote degenere ruba alla nonna 600 euro e la chiude nel bagno

Non trovava lavoro e così, d'accordo con alcuni amici, ha organizzato un "colpo" in casa dell'anziana parente. L'ha tradito la voce al citofono: per lui e i complici la pena è il carcere

A volte la disperazione spinge a commettere gesti estremi, la mancanza di denaro può addirittura lacerare una famiglia. È quello che racconta il ragazzo ventenne che, giovedì scorso, ha rubato alla sua nonna il bancomat, sequestrandola poi in casa per riuscire a prelevare i soldi che desiderava. Purtroppo per lui, l'anziana signora è riuscita a liberarsi per tempo e ad avvisare le autorità, facendo finire il ragazzo in carcere.

LA VICENDA – Stando a quanto hanno raccontato i legali della difesa, protagonista di questo singolare episodio è un giovane di circa vent'anni, che vivrebbe da solo e che, a causa della sua difficoltà a trovare lavoro, fatica ad arrivare a fine mese. Il ragazzo ha così avuto un'idea: sottrarre un po' di denaro alla sua stessa nonna, cercando di restare anonimato. Assieme a tre amici il giovane di Badia Calvena è quindi andato a suonare alla porta dell'anziana parente e, quando questa ha aperto sentendo la voce del nipote, ha mandato i suoi tre compari al piano di sopra, restando giù per evitare di farsi riconoscere.

L'ARRESTO – Saliti fino a raggiungere la signora, i tre amici le hanno quindi strappato via con la forza il bancomat e l'hanno rinchiusa in bagno. Usciti dall'abitazione, il gruppetto si è quindi diviso: due sono corsi a prelevare al bancomat 600 euro sul conto dell'anziana parente, gli altri due si sono diretti verso casa. Purtroppo per il gruppetto di neo-delinquenti, però, la nonna, forse aiutata da un vicino, è riuscita a liberarsi prima del previsto e ha quindi chiamato i carabinieri denunciando l'accaduto. Al telefono con i militari dell'Arma la donna ha subito specificato di aver udito al citofono la voce del nipote, e così le pattuglie sono immediatamente corse a bloccare lui e i suoi amici. Per tre di loro sono immediatamente scattate le manette, il quarto invece sarebbe riuscito a far perdere le sue tracce. Il giudice ha deciso ieri il da farsi per i tre arrestati: resteranno in carcere con l'accusa di rapina e sequestro di persona.

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