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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Valverde / Via Guglielmo Marconi

Rapinano una 49enne del cellulare, ma la geolicalizzazione li incastra: arrestati

In possesso dei due presunti rapinatori è stato trovato anche un altro smartphone, che è risultato essere di proprietà di una 26enne che ne aveva denunciato il furto poco prima. A rintracciare gli accusati, sono stati gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato di Verona

Dopo aver adocchiato la signora, le si sarebbero avvicinati per poi spingerla dal lato in cui indossava la borsetta e sfilarle il cellulare. Un reato commesso in pieno giorno in città il 25 marzo, in via Marco. Ad incastrare i due ladri, uno di 43 e l'altro di 27 anni, sarebbe stato proprio lo smartphone rubato che la stessa 49enne, che ha avvisato la Polizia, ha geolocalizzato poco dopo. 

Grazie alle dettagliate descrizioni raccolte, gli agenti delle Volanti hanno immediatamente riconosciuto i presunti responsabili, intercettati poco lontano dal luogo in cui era avvenuta l’aggressione. Il controllo effettuato sul posto avrebbe consentito di rinvenire non solo il telefonino rubato pochi minuti prima, trovato nel borsello indossato dal 43enne, ma anche un altro cellulare, trovato tra gli indumenti del ragazzo di 27 anni. I dubbi generati dall’incapacità di entrambi gli uomini di fornire indicazioni precise e persuasive in merito al rinvenimento del secondo telefono, hanno spinto gli agenti ed effettuare verifiche più approfondite che hanno condotto, anche in questo caso, all’identificazione del legittimo proprietario: una ragazza di 26 anni che solo un’ora prima aveva sporto denuncia per il patito furto.

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati per il reato di rapina in concorso e denunciati per ricettazione. Ad entrambi è stato, inoltre, contestato il possesso di una sacca schermata: oggetto comunemente utilizzato per oltrepassare, con merce dotata di placche, le barriere antitaccheggio dei negozi, senza far scattare l'allarme. Il borsello è stato sequestrato dagli agenti, mentre i due telefonini sono stati riconsegnati alle legittime proprietarie.
Condotti a Montorio, lunedì mattina si è svolta l'udienza di convalida nei confronti del più giovane, per il quale è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, mentre è stata rinviata per il 43enne. 

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