Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Borgo Trento / Via Marsala

Anziana rapinata in casa da un finto tecnico del gas: 50enne in manette, ricercato il complice

Il crimine si è consumato lo scorso 20 febbraio in un'abitazione di via Marsala, a Verona. Decisive le testimonianze di alcuni vicini che hanno riconosciuto uno dei due rapinatori, mentre un passante aveva annotato la targa dello scooter con cui erano fuggiti

Lo scooter utilizzato per la fuga. Poi, in alto a destra Valentino Carzaghi e in basso il dottor Massimo Sacco, dirigente della Squadra Mobile

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, non si arresta l'odioso fenomeno delle truffe e delle rapine nei confronti degli anziani. Lo scorso 20 febbraio ad essere presa di mira è stata una donna di 86 anni residente in via Marsala a Verona, ma le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di rintracciare ed arrestare un malvivente, mentre il complice è ancora ricercato. 

La rapina

Erano circa le 10.30 del mattino e l'anziana si trovava da sola in casa, quando ha sentito suonare il campanello. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, quando la donna ha aperto la porta d'ingresso, sarebbe stata investita da un forte e persistente attacco di tosse, provocato da un cattivo odore di spray urticante: davanti a lei c'era un uomo alto circa un metro e ottanta, di corporatura robusta e senza alcuna mascherina, che si è presentato come un tecnico del gas. Lo sconosciuto ha invitato l'86enne a recuperare tutti i preziosi in oro «altrimenti il gas li avrebbe fusi» (questa la sua affermazione): una scusa per recarsi in camera da letto a prelevare dai cassetti il denaro contante (circa 1500 euro) e diversi monili in oro (collane, anelli, bracciali e orologi), che sono stati riposti in un sacchetto. A quel punto il finto tecnico è uscito dall'abitazione per salire in tutta fretta a bordo di uno scooter di grossa cilindrata guidato da altro individuo, con il quale si è allontanato in fretta e furia.

Le indagini

Attirati dalle grida della donna, in suo aiuto sono arrivati i vicini di casa che hanno avvisato la centrale operativa della Questura, la quale ha inviato sul posto le Volanti e la Squadra Mobile. 
E proprio grazie al lavoro degli esperti della Sezione rapine della Mobile, le indagini avrebbero preso subito la giusta direzione. Sono state infatti proprio le testimonianze dei vicini a consentire agli investigatori di appurare che gli stessi due malviventi erano stati visti in zona pochi giorni prima, presumibilmente per un sopralluogo: in quell'occasione, uno dei due sarebbe entrato nel cortile del medesimo condominio di via Marsala dopo essersi fatto aprire il cancello proprio dalla futura vittima, qualificandosi come un operaio che doveva controllare i tombini.

La targa

Subito dopo la rapina, gli investigatori hanno rintracciato un passante il quale, avendo sentito le grida dell’anziana che arrivavano fino in strada, ha notato in quel frangente un uomo uscire dall'edificio di via Marsala con in mano una busta mentre raggiungeva a piedi via Rosolino, dove è stato visto salire su uno scooter condotto da un altro individuo: prontamente l'uomo ha annotato il numero di targa del veicolo, contribuendo così in maniera importante alle indagini. Quello stesso ciclomotore con a bordo due persone infatti, è stato visto dalle forze dell'ordine in un filmato dell’impianto di videosorveglianza di un’abitazione privata situata sempre in via Marsala, mentre arrivava in prossimità dalla casa dell'86enne. 
I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che, lo scorso 15 marzo, i carabinieri di Desenzano avevano fermato lo stesso scooter a Sirmione per un controllo: in quell'occasione però il conducente aveva opposto resistenza, investendo uno dei militari per poi fuggire nei campi, dove è stato però raggiunto e arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Alla guida c'era Valentino Carzaghi, pregiudicato 50enne, che è stato trovato in possesso di arnesi da scasso, due bombolette anti aggressione al peperoncino e due tesserini di riconoscimento falsificati rilasciati da ARPA e Polizia Locale.

13.04.2021 - Squadra Mobile - Truffe anziani 2-2

L'arresto

Sulla base di questi elementi, che hanno collegato il conducente dello scooter di Sirmione con la rapina di via Marsala, la Squadra Mobile scaligera ha convocato alcuni dei vicini di casa della vittima per eseguire l'individuazione fotografica. Carzaghi è stato così riconosciuto con certezza da alcuni testimoni come l'uomo uscito dall'abitazione dell'86enne con una busta in mano e salito poi a bordo dello scooter, e anche come il finto operaio che qualche giorno prima si era introdotto con una scusa nel cortile. 
Valutato il lavoro degli investigatori, il Pubblico Ministero Beatrice Zanotti ha ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari Luciano Gorra un'ordinanza in carcere per Valentino Carzaghi, ritenendolo responsabile della rapina commessa ai danni della donna, in concorso con un complice al momento ignoto.
Rintracciato dalla Squadra Mobile nel pomeriggio di lunedì in un campo nomadi nel Comune di Ghislarengo (Vercelli) dove risiede insieme ai genitori, al 50enne pregiudicato è stata notificata l'ordinanza. Arrestato, è stato successivamente accompagnato presso il carcere di Vercelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono le indagini per risalire all’identità del suo complice.

Ricerche e consigli

Continuano le indagini da parte della sezione dei reati contro il patrimonio e il Capo della Squadra Mobile, il dottor Massimo Sacco, invita tutti i cittadini a contattare il 113 nel caso in cui il malvivente in foto sia riconosciuto come autore di altri colpi e ribadisce di diffidare da falsi operai, tecnici o dipendenti dell'Inps, finti poliziotti, avvocati o sedicenti medici. I consigli rimangono gli stessi: non aprire la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un'uniforme o assumono l’aspetti di distinti professionisti. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli individui che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Per qualunque problema, per chiarivi qualsiasi dubbio, non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l'intervento di una pattuglia.

13.04.2021 - Squadra Mobile - Dott. Sacco-2

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