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Rapina a mano armata davanti al bancomat, arrestato immigrato

Aveva aspettato che le sue vittime prelevassero allo sportello automatico per poi minacciarle con un coltello. La descrizione dei quattro rapinati ha permesso ai carabinieri di rintracciare subito il delinquente

Non sono sufficenti i delinquenti che sabotano i bancomat, prelevare a uno sportello automatico presenta anche altri rischi, specialmente a sera inoltrata. Tutto è iniziato nella notte di domenica quando, intorno alle 23, un gruppo di quattro persone nei pressi della filiale della Banca Unicredit di via Pio X della frazione Porto di Legnago hanno deciso di prelevare. Dopo l'operazione al bancomat il gruppo di amici si è visto avvicinare da un giovane che con fare minaccioso e mostrandogli un coltello ha intimato ai quattro di consegnargli prima la somma appena prelevata, 100 euro, e poi il contenuto di tutti i portafogli, recuperando altri 60 euro.

L'IDENTIFICAZIONE - I quattro ragazzi danno subito l’allarme e sul posto giunge la pattuglia della Stazione di Legnago che raccoglie i primi dati. Importante è da subito la descrizione fornita dal primo dei rapinati, un 27 enne caporal maggiore scelto di stanza presso la Caserma Briscese di Legnago, sede dell’8° Reggimento Genio Guastatori Folgore che nella delicatezza della situazione e considerando cosa sarebbe potuto accadere se avesse reagito, ha ritenuto più opportuno osservare attentamente il proprio aggressore, per poi fornirne una minuziosa descrizione. Descrizione peraltro conferma dagli altri tre, tutti 19enni, corregionali del paracadutista e studenti presso la Facoltà di Scienze Infermieristiche di Legnago. Iniziano immediatamente i primi accertamenti e vengono sentiti anche alcuni testimoni. Gli elementi raccolti conducono ad un giovane cittadino marocchino M. L., 20enne, incensurato, regolare, residente nel comune di Legnago, abituale frequentatore della zona.

L'ARRESTO - Gli uomini della Stazione di Legnago insieme alla pattuglia del Norm, verso le 2 successive, si recano a casa del sospettato che in quel momento non ha ancora fatto rientro a casa. Viene rintracciato verso le ore 5 successive e accompagnato presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Legnago dove viene sottoposto a foto segnalamento. I militari della Stazione, dopo aver predisposto uno specifico fascicolo fotografico, procedono al riconoscimento nel corso del quale le vittime hanno identificato tra le varie riproduzioni fotografiche, senza ombra di dubbio, il rapinatore. Il giovane è stato dichiarato in arresto e, dopo averne dato notizia al Sostituto Procuratore Dott. Gennaro Ottaviano, tradotto presso la casa circondariale di Verona Montorio, dove nella mattinata odierna si è svolta l’udienza di convalida al termine della quale il G.I.P. Dott.ssa Giuliana Franciosi ha convalidato l’arresto, disponendo la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari.

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