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Tentata rapina alla Benaco Banca di Caprino Veronese - Carabinieri

Tentata rapina alla Benaco Banca di Caprino Veronese - Carabinieri

Doppia rapina e poi il folle inseguimento: arrestata dai carabinieri coppia di 60enni

Primo colpo a vuoto alla Benaco Banca, poi la rapina alle Poste: recuperati 2.600 euro

Nel primo pomeriggio di giovedì 18 giugno, i carabinieri di Caprino Veronese con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Chiari (Bs), riferiscono di aver sottoposto a "fermo di indiziato di delitto", due pregiudicati italiani ritenuti responsabili del tentativo di rapina della filiale della Valpolicella Benaco Banca di Caprino Veronese. Il fatto sarebbe avvenuto di prima mattina, all’atto dell’apertura dell’agenzia e il fermo dei due da parte dei carabinieri è giunto al termine di un lungo e rocambolesco inseguimento nel Bresciano tra i Comuni di Castegnato e Coccaglio.

Il tentativo di rapina

Secondo quanto riferito dai militari dell'Arma, alle ore 8.30 circa di giovedì, due individui con il volto travisato ed armati di una pistola e di un taser, si sarebbero introdotti all’interno dell’istituto bancario di Caprino, approfittando di una porta utilizzata da alcuni operai incaricati di eseguire dei lavori di ristrutturazione, ed avrebbero poi intimato agli impiegati presenti di consegnare loro il denaro in cassa. Nonostante la minaccia della pistola puntata, i cassieri avrebbero a quel punto risposto di non poter soddisfare la richiesta, perché tutto il denaro era ancora custodito all’interno della cassaforte temporizzata.

I due malviventi, dopo aver riunito in un unico locale tutti i dipendenti e reiterato la pretesa con decisione, puntando loro la pistola ed azionando il taser in modo che producesse scintille, avrebbero però infine desistito dal proposito comprendendo che, effettivamente, il denaro non era disponibile e si sarebbero quindi dati alla fuga. Il direttore dell’agenzia avrebbe quindi seguito i due all’esterno della banca, notandoli salire a bordo di una Fiat 500 Lounge di colore bianco con targa tedesca. Di qui è poi partita la segnalazione ai carabinieri che a questo punto sono entrati in azione con la compagnia di Caprino Veronese.

Le indagini

I malviventi sono stati descritti ai carabinieri dai testimoni presenti come persone di una certa età, intorno ai sessant’anni, italiani e di corporatura robusta, tutti particolari confermati dalla visione delle immagini del circuito di videosorveglianza dell’istituto bancario. Gli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Caprino hanno pertanto scandagliato le immagini dei sistemi di videosorveglianza dei Comuni della zona fra Caprino e Peschiera del Garda, alla ricerca del mezzo segnalato e, inoltre, hanno preso contatti con gli uffici del Servizio di Cooperazione Internazionale per individuare l’intestatario della targa, risultata radiata dalle autorità tedesche e che, nel frattempo, è stata diramata a tutte le centrali operative delle forze dell’ordine delle province limitrofe. 

Contestualmente, i militari del Nucleo Operativo riferiscono di aver svolto un'attenta attività informativa che li ha indirizzati in Lombardia, in particolare tra le province di Bergamo e Brescia in merito alla probabile origine dei due ricercati. Poco dopo mezzogiorno, i carabinieri hanno appreso che era stata commessa una rapina ai danni dell’ufficio postale di Castiglione delle Stiviere (MN) ad opera di due individui fuggiti a bordo del veicolo già segnalato. Così, quando intorno alle 14 il sistema di videosorveglianza del Comune di Peschiera del Garda ha rilevato la targa in questione alla rotonda Broglie con direzione Brescia, i militari del Nucleo Operativo di Caprino si sono gettati sulla direttrice che porta in Lombardia, ritenendo che gli autori stessero facendo rientro nelle loro zone d’origine.

L'inseguimento

Intuita la via di fuga, i militari di Caprino spiegano di essersi posti all'inseguimento del veicolo, allertando anche le centrali operative dei carabinieri lungo il percorso ipotizzato dei due rapinatori. Ad un certo punto, il mezzo segnalato ai colleghi è stato quindi avvistato dai militari dell'Arma della compagnia di Chiari nel Comune bresciano di Castrezzato. Nonostante l’alt, i due malviventi avrebbero però accelerato, dando vita ad uno spericolato inseguimento proseguito per diversi chilometri con punte di oltre 150 km/h, fra strade provinciali e comunali, alcune anche sterrate.

I malviventi in fuga avrebbero anche tamponato un veicolo, riuscendo comunque a proseguire la corsa, per poi però andare a schiantarsi definitivamente contro un marciapiede nella piazza principale del paese. Una volta raggiunti dai militari del Radiomobile di Chiari, i due avrebbero tenato anche la fuga a piedi, ma dopo una breve colluttazione sarebbero infine stati bloccati.

Recuperato il frutto della rapina alle poste

Affiancati dai carabinieri di Caprino Veronese e dalle altre pattuglie accorse sul posto, i militari hanno svolto la perquisizione personale e veicolare che avrebbe così consentito di trovare una pistola con matricola abrasa e la predisposizione per il silenziatore, con il colpo in canna, un’altra pistola giocattolo, il taser perfettamente funzionante oltre ai cappelli ed alle mascherine utilizzate per il travisamento durante la rapina all’istituto bancario di Caprino. Inoltre, i carabinieri riferiscono di aver recuperato anche i circa 2.600 euro in contanti, frutto della rapina all’ufficio postale di Castiglione delle Stiviere.

I due rapinatori sono stati identificati quali pregiudicati sessantenni della bergamasca, entrambi con precedenti penali e di polizia specifici. La perquisizione domiciliare, in provincia di Bergamo, effettuata dai carabinieri di Caprino insieme a quelli della compagnia di Chiari, avrebbe inoltre consentito ai militari dell'Arma di recuperare altro materiale ritenuto utile alle indagini, in quanto i due sarebbero anche sospettati di aver commesso negli ultimi mesi numerose rapine fra le province di Monza Brianza, Bergamo e Brescia. Del fermo è stato informato il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Brescia, la Dott.ssa Claudia Moregola, la quale ha disposto di condurre i due fermati presso la casa circondariale di Brescia, in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia in data odierna ha convalidato il fermo dei due indiziati di delitto, riservandosi di disporre adeguata misura cautelare.
 

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