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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Affi / Località Canove

Rapinarono un giovane dell'auto: due arresti e mezzo recuperato in Germania

Il fatto si consumò nella zona di Affi a marzo 2021. Uno dei delinquenti spinse violentemente il proprietario fuori dal veicolo durante il giro di prova, per poi allontanarsi. I carabinieri però, dopo lunghe indagini, sono riusciti a risalire ai presunti autori del colpo

Le lunghe indagini dei carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese hanno portato all'arresto di due uomini, entrambi pregiudicati, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 3 gennaio dal dal gip del Tribunale di Verona Marzio Bruno Guidorizzi.
L'attività investigativa infatti, svolta dai militari della stazione di Cavaion e dal Nucleo operativo e radiomobile di Caprino, avrebbe individuato i due come i presunti responsabili della rapina di un'auto, avvenuta lo scorso inverno, ai danni di un giovane di Affi

Erano gli inizi del mese di marzo del 2021 e la vittima aveva messo in vendita la propria Audi S1 su un sito specializzato, quando sarebbe stata adescata da un potenziale cliente, che chiedeva di vedere il veicolo. I due si erano quindi dati appuntamento qualche giorno dopo nella zona del centro commerciale Grand’Affi, ma durante un giro di prova del mezzo, giunti nell’area industriale di Cavaion Veronese, il proprietario sarebbe stato violentemente spinto fuori dalla macchina dal finto compratore, che si è poi allontanato con questa. 

Denunciato il fatto, sono partite le serrate indagini dei carabinieri che, sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Verona Maria Beatrice Zanotti, hanno preso il via dalla ricerca e dall'analisi delle immagini di numerosi sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, sparsi in diversi punti della provincia: da queste è stata riscontrata la presenza di un auto di appoggio con targa contraffatta, che hanno richiesto un articolato e certosino lavoro di studio del traffico telefonico, da cui sarebbero emerse le utenze cellulari, intestate a prestanome, utilizzate dai due rapinatori.
L'Audi è stata poi stata recuperata dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia in Germania, dove era stata venduta con il telaio ribattuto e con applicate le targhe di un'altra Audi S1, identica per modello, anno e colore, che era rimasta però irrimediabilmente danneggiata in un incidente e che risultava intestata proprio ad uni dei presunti autori della rapina. 

Particolarmente complessa anche la cattura dei due individui, che apparentemente risultavano residenti in Piemonte ma di fatto sarebbero stati senza fissa dimora e, secondo i risultati delle indagini, inseriti in un collaudato circuito criminale che li proteggeva.
Una volta avuta in mano l’ordinanza applicativa della misura cautelare, pertanto, i carabinieri di Cavaion e Caprino Veronese hanno dovuto trascorrere una intera settimana fra il Piemonte e la Lombardia, cercando gli individui in questione nei luoghi di interesse che erano emersi nel corso degli accertamenti e rintracciandoli solo nella tarda serata di martedì: uno in un camping di Milano e l'altro a Pogliano Milanese a casa di un parente. 
Arrestati, sono stati così condotti nel carcere di San Vittore. 

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