Quattro diverse truffe online scoperte dai carabinieri di Lazise, 17 denunce

Gli episodi vanno dalla carta di credito clonata alle finte vendite di prodotti hi-fi o di polizze assicurative fino ad un fasullo tentativo di frode per nasconderne uno vero

Carabinieri di Lazisi

I carabinieri di Lazise, investigando su reati informatici, sono riusciti a smascherare e a denunciare gli autori di quattro distinte truffe online.

CARTA DI CREDITO CLONATA

Il primo episodio risale all'anno scorso e riguarda la clonazione di carte di credito effettuata attraverso il cosiddetto «phishing», Nello specifico, i tre autori sono stati identificati in un 27enne di Campobasso (iniziali B.G.), in un 32enne romano (iniziali B.A.) e in un pregiudicato 54enne napoletano (iniziali I.P.). Attraverso una e-mail, i truffatori avevano carpito i dati riservati della carta di credito di una giovane romana. In questo modo hanno prelevato dal conto della vittima 2.850 euro. Soldi che passavano attraverso delle identità fittizie in conti di giochi online, per essere poi accreditati nei conti bancari dei malviventi sotto forma di false vincite.
I carabinieri hanno scoperto che i malfattori avevano creato un centro scommesse fasullo in un ex bar di Cesena, chiuso ormai da anni. L'attività era stata intestata all'inconsapevole ex proprietario, utilizzato documenti falsi ed una partita Iva contraffatta.

FINTE POLIZZE ASSICURATIVE

Sempre alla fine del 2019, i carabinieri di Lazise hanno raccolto la denuncia di un cittadino che si era accorto di aver versato online due quote per una polizza assicurativa inesistente. Le indagini hanno evidenziato come, attraverso la creazione di un sito che replicava fedelmente il logo di una nota compagnia assicurativa, i truffatori erano riusciti ad attrarre le ignare vittime, le quali erano convinte di collegarsi alla vera compagnia e quindi di aver acquistato una regolare polizza.
I militari hanno ricostruito il percorso delle somme versate online sulla base delle indicazioni contenute sul falso sito ed hanno appurato che, oltre al denunciante, erano state truffate numerose altre persone di varie regioni del Nord Italia. Il loro denaro veniva versato su carte postali e subito riversato su altre carte "pulite". Il flusso riscontrato dai carabinieri ammonta a 45mila euro ed i presunti responsabili del raggiro sono sei cittadini, tutti denunciati. Sono un 28enne di origini indiane residente nel Milanese (iniziali D.S.), una 28enne pregiudicata residente a Napoli (iniziali C.E.), un 34enne pregiudicato residente a Napoli (iniziali E.L.), un 20enne pregiudicato residente a Napoli (iniziali L.S.V.), una 61enne residente a Napoli (iniziali T.M.R.) ed un 27enne di origini pakistane residente a Napoli (iniziali H.A.).

UNA FALSA FRODE PER NASCONDERNE UNA VERA

Un altro episodio ha avuto come vittima una ragazza di Peschiera del Garda che, alcuni mesi fa, aveva denunciato ai carabinieri di Lazise di essere stata truffata, dopo aver ricevuto degli sms da parte di un noto istituto di credito. Nei messaggi le era stato segnalato un tentativo di frode e le veniva chiesto di collegarsi ad un link che riproduceva fedelmente il sito della propria banca. La giovane era stata anche contattata telefonicamente da un falso operatore bancario, che l'aveva indotta a seguire online una procedura di sicurezza. Di fatto, inconsapevolmente, la vittima stava eseguendo un trasferimento di 2mila euro in favore di vari prestanome, i quali a loro volta avrebbero girato le somme ricevuto su altri conti correnti.
Gli accertamenti esperiti dai carabinieri hanno consentito di individuare i presunti autori della truffa in N.C., 42enne, ed in D.A.I., 37enne, entrambi pregiudicati residenti nel napoletano.

ANNUNCI DI VENDITA FASULLI

Infine, I carabinieri di Lazise hanno denunciato sei cittadini ritenuti responsabili dei reati di accesso abusivo ad un sistema informatico e truffa ai danni di un residente di Lazise. I denunciati sono: M.L., 48enne pregiudicato residente a Napoli, L.M., 21enne pregiudicato residente a Napoli, C.T., 26enne rumeno e senza fissa dimora in Italia, G.S., 26enne indiano e senza fissa dimora in Italia, B.H., 59enne pakistana in Italia senza fissa dimora, ed N.S., 31enne pakistana in Italia senza fissa dimora e pregiudicata.
Attraverso un finto sito internet e pubblicizzando tutto su Facebook, i presunti responsabili avrebbero messo in vendita in rete di costosi apparecchi hi-fi facendosi pagare da una vittima con un bonifico bancario di 1.600 euro. Il prodotto, però, non sarebbe mai stato consegnato all'acquirente. Inoltre, i malviventi avrebbero inviato via sms un falso codice di spedizione per carpire dal malcapitato le credenziali di accesso al suo profilo Facebook e pubblicizzare così le finte vendite anche tra i suoi contatti.

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