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Covid-19: secondo Fondazione Gimbe l'Italia è appena entrata nella «quarta ondata di contagi»

«Il virus circola più di quanto documentato dai nuovi casi identificati: di fatto siamo entrati nella quarta ondata», spiega il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta

Verona, piazza delle Erbe

Secondo il monitoraggio settimanale indipendente della Fondazione Gimbe, in Italia si è ormai entrati ufficialmente nella «quarta ondata di contagi» con un +64,8% di nuovi casi. Tuttavia, la stessa Fondazione Gimbe nota che per il momento «l’impatto sugli ospedali è ancora minimo». Altro dato da segnalare che emerge nel documento è il fatto poco rassicurante in vista dell'autunno che «oltre 2 milioni di over 60» si trovano a tutt'oggi senza copertura vaccinale, mentre sulla campagna di vaccinazione «pesano le incertezze sui tempi delle forniture». Per quanto riguarda poi la prossima riaperture delle scuole, ci sarebbero «oltre 3 milioni di studenti da immunizzare», ma rileva la stessa Fondazione Gimbe sarebbe «rischioso puntare tutto sui vaccini».

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe con riferimento alla settimana dal 21 al 27 luglio rileva dunque un aumento dei nuovi casi positivi al virus Sars-CoV-2 nel nostro Paese, ma anche una crescita negli «indicatori ospedalieri» per quanto l'impatto, come detto, sia ancora minimo al momento. In particolare Fondazione Gimbe rileva un +34,9% di pazienti ricoverati in area medica, mentre nelle terapie intensive si registra un +14,5%. Tuttavia, i «numeri assoluti rimangono bassi». A crescere sono però purtroppo anche i decessi, con un +46,1% registrati da Fondazione Gimbe. 

Nel dettaglio, il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana dal 21 al 27 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi pari a 31.963 di contro ai pregressi 19.390, mentre i decessi sono 111 di contro ai precedenti 76. In aumento anche i casi attualmente positivi che giungono a quota 70.310 contro 49.310, mentre le persone in isolamento domiciliare sono 68.510 contro le pregresse 47.951, così come i ricoveri con sintomi salgono a 1.611 (erano 1.194) e le terapie intensive giungono a quota 189 (erano 165). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 111 (+46,1%)
  • Terapia intensiva: +24 (+14,5%)
  • Ricoverati con sintomi: +417 (+34,9%)
  • Isolamento domiciliare: +20.559 (+42,9%)
  • Nuovi casi: 31.963 (+64,8%)
  • Casi attualmente positivi: +21.000 (+42,6%)

«Continuano a salire – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – i nuovi casi settimanali, sottostimati dall’insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso sempre più difficile dall’aumento dei positivi». Secondo Fondazione Gimbe, infatti, a fronte di «un’impennata del rapporto positivi/persone testate» che sarebbe passato dall’1,8% della settimana tra il 30 giugno ed il 6 luglio 2021 al 9,1% di quella tra il 21 ed 27 luglio 2021, la media mobile dei nuovi casi «ha subìto una flessione nell’ultima settimana». In tal senso, il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta chiarisce: «In altre parole, il virus circola più di quanto documentato dai nuovi casi identificati: di fatto siamo entrati nella quarta ondata».

Nella settimana dal 21 al 27 luglio, rispetto alla precedente, in tutte le Regioni eccetto il Molise si rileva infine «un incremento percentuale dei nuovi casi e in 40 Province l’incidenza supera i 50 casi per 100.000 abitanti».

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