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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Quando il "Principe" comandava in serie A

Il nuovo mister Giannini fa le valigie e sbarca a Verona per sostituire Vavassori

L’Hellas Verona ricomincia dal Principe Giuseppe Giannini. La società di via Torricelli, dopo aver smaltito la cocente delusione delle sconfitte subite nell’ultima di campionato, in casa, con il Portogruaro e nella finalissima playoff con il Pescara, ha deciso di avviare un nuovo corso, puntando u un allenato re giovane ma che ha già dimostrato di essere vincete. Le gesta da giocatore di Giannini le abbiamo ancora tutti vivide nella Mente. Grande trascinatore della Roma tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, è stato uno dei protagonisti del mondiale casalingo del 1990. Tribolata, invece, a carriera da allenatore, iniziata a Foggia, in C1, nel 2004, dove non riesce a finire la stagione e viene esonerato dopo sole 17 partite. Ancora C1 l’anno successivo, dove siede sulla panchina della Sambenedettese e ancora esonero, ancora più cocente rispetto a quello pugliese perché risultato di sole 6 presenze in panchina.

Poi il turbolento periodo anno alla Massese, durante il quale Giannini resta coinvolto nel tracollo societario e nella cancellazione dal calcio professionistico del club bianconero. Da questo scoppia una infinita polemica con la dirigenza e le dimissioni che arrivano alla diciottesima giornata. La svolta arriva quando viene chiamato a dirigere il Gallipoli in Prima Divisione di Lega Pro nel 2009-2010. Il Principe azzecca la migliore stagione della sua carriera da allenatore e centra una fantastica promozione in serie B. Poi i problemi societari del Gallipoli stesso hanno travolto, ancora una volta, l’ex giallorosso. Durante la scorsa stagione Giannini aveva presentato le dimissioni (doppie) per incompatibilità con il presidente D’Odorico e la squadra giallorossa finì la stagione con un’amara retrocessione in Lega Pro. Adesso la chiamata in una piazza affamata come Verona, con il dubbio che il principe debba guidare i gialloblù in Lega Pro o in serie B. Certo, perché la possibilità di un ripescaggio nella serie cadetta e tutt’altro che remota.

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