Qualità dell'aria. Nuovi punti di rilevamento in città e un'app per le criticità

I nuovi campionatori sono stati posizionati in via Colonnello Fasoli, piazza Roma e via Vigasio, nell'ambito del progetto Looper. Presentato anche il funzionamento di Geotag, la mappa digitale su cui i cittadini possono segnalare i punti critici di Verona

Oltre all’area di Verona sud, sono stati posizionati a Ca’ di David tre nuovi punti di rilevamento degli ossidi di azoto (NOx) per il monitoraggio della qualità dell'aria. I campionatori si trovano in via Colonnello Fasoli, piazza Roma e via Vigasio.
Le aree sono state individuate nel corso del terzo Living Lab promosso nell’ambito del progetto europeo Looper, il percorso partecipato, della durata di tre anni, promosso dal Comune in collaborazione con Legambiente Verona e l’Università IUAV di Venezia e finalizzato ad affrontare le problematiche legate all’inquinamento atmosferico di Verona Sud.
“Pur non rientrando nell’area interessata dal progetto – spiega l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala – anche il territorio di Ca’ di David, su richiesta dei cittadini, è stato inserito tra le aree monitorate. Un’attività di confronto, controllo e analisi – aggiunge – che l’Amministrazione comunale porta avanti con gli enti coinvolti nel progetto, promuovendo un percorso partecipato finalizzato a trovare soluzioni alle criticità riscontrate”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il funzionamento dell’applicazione Geotag, una mappa digitale su cui i cittadini possono segnalare i punti critici della città di Verona. Lo strumento è accessibile dal sito www.crowdmapping.eu e l’accesso viene rilasciato da Legambiente su richiesta. Tramite la app possono essere segnalate criticità sul traffico, orari di punta di incolonnamenti stradali, aree particolarmente intasate e altre informazioni utili a fare valutazioni sulla vivibilità dell’area.
All’incontro hanno partecipato Massimiliano Condotta, Giovanni Borga e Chiara Scanagatta dello IUAV, Chiara Martinelli di Legambiente Verona e presente Riccardo Tardiani dell’ufficio tecnico Ambiente del Comune di Verona e 13 cittadini dell’area interessata, quasi tutti residenti nella zona di Ca’ di David e quartiere Sacra Famiglia.

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IL PROGETTO LOOPER - Il progetto LOOPER- Learning Loops in the Public Realm ha l’obiettivo di migliorare i processi di co-progettazione all’interno del governo urbano e della pianificazione, attraverso una metodologia partecipata. Insieme a Verona, sono coinvolte nel progetto europeo anche le città di Bruxelles e Manchester, con focus su alcune problematiche dei rispettivi territorio. Per Bruxelles il tema scelto riguarda il traffico e la mobilità, per Manchester la microcriminalità e il disagio sociale. Verona ha scelto come focus l’ambiente, con Verona sud quale area oggetto dell’indagine.
Avvalendosi di strumentazione e metodologie di rilevazione sperimentali per la città, il progetto consente di monitorare alcuni indicatori ambientali relativi alla qualità dell'aria e all'inquinamento acustico, con l'obiettivo di ottenere, attraverso un percorso partecipato, possibili soluzioni alle criticità individuate. Il progetto, che coinvolge la cittadinanza, le associazioni e i portatori di interesse, gode di un finanziamento europeo di 63 mila euro.

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