Cronaca Via Carlo Alberto dalla Chiesa

Provano il furto in una scuola, ma il personale li vede: colti sul fatto

Si sono introdotti nel parcheggio dell'istituto Da Vinci per rubare una bicicletta, ma le loro mosse non sono passate inosservate: sono stati così bloccati in attesa dell'arrivo dei carabinieri

I carabinieri di Bussolengo

Avvistati mentre tentavano di rubare una bici nel parcheggio dell'istituto, alla fine sono finiti in manette per mano dei carabinieri della stazione di Bussolengo. Si tratta di M. I., veronese classe 1988, e S. R., classe 1979 di Bovolone, entrambi già presenti nella banca dati delle forze dell'ordine e fermati nella flagranza del reato di tentato furto aggravato in concorso.

I due, come riferito dalle forze dell'ordine, si sono introdotti nel cortile della scuola media “Leonardo Da Vinci” di Bussolengo, per poi dirigersi in modo furtivo nell'area parcheggi, dove hanno iniziato a scassinare il lucchetto della catena di una bicicletta lì posteggiata. Il tutto però non è sfuggito agli occhi del personale dell'istituto, che li ha bloccati ed ha avvisato i carabinieri. Una pattuglia della stazione locale è così arrivata sul posto, dando il via agli accertamenti utili a verificare quanto accaduto: sono stati ascoltati quindi coloro che hanno assistito alla scena, i quali hanno confermato la dinamica di quanto avvenuto. 
Scattata così la perquisizione, che ha dato esito negativo per M. I., mentre sono stati trovati un coltello multifunzione e una tronchese nascosti nel giubbino di S. R.: per i carabinieri tali attrezzi sarebbero stati usati per compiere il precedente scasso, mentre il controllo in banca dati ha portato alla luce i specifici precedenti di polizia per furto a carico di entrambi. 

Riscontrata dunque la flagranza del reato di tentato furto aggravato in concorso, i militari hanno dichiarato in arresto i due. La bicicletta invece, di circa 300 euro di valore, è stata restituita al legittimo proprietario.

Mercoledì mattina, a seguito di giudizio direttissimo, per S. R. è stata disposata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, con cadenza trisettimanale, in attesa di determinare la pena, mentre per M. I. non è stata applicata alcuna misura e la pena è stata sospesa.

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