Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Grezzana / Via Asiago

Protesta dei profughi di Costagrande, sopralluogo di Michele Croce di Verona Pulita

Mediatica è stata la manifestazione organizzata lunedì 20 luglio in mattinata alla struttura di accoglienza di Grezzana. I profughi avrebbero ribadito la loro volontà di essere trasferiti altrove. Sul posto, oltre al viceprefetto, anche Verona Pulita

La mattina di lunedì 20 luglio si è aperta con una protesta dei profughi ospitati nella tenuta Costagrande che, con i suoi circa 300 ospiti, è la struttura di accoglienza più grande della provincia di Verona. Secondo quanto riporta L'Arena, accorsa sul posto, i profughi avrebbero richiesto espressamente che la loro manifestazione avesse esposizione mediatica e così è stato. Tuttavia, sul posto è accorso anche il viceprefetto Igino Olita che, dopo vari tentativi, è riuscito a fare rientrare il gruppo di manifestanti nella tenuta, altrimenti, sarebbero stati esclusi dal programma di richiesta di asilo. All'ex collegio universitario Don Mazza si è recato in visita anche Michele Croce, presidente di Verona Pulita.

"Portateci in qualsiasi altro posto, ma non lasciateci a Costagrande". Queste le richieste espresse a voce e per iscritto sui cartelli dei profughi di Costagrande, riportate dal quotidiano L'Arena. Olita, sempre su L'Arena, dichiara: "Verificheremo come viene gestita la struttura, ma la situazione mi sembra sotto controllo". Come già raccontato ieri, gli ospiti lamenterebbero la presenza di serpenti e scorpioni nelle loro tende, oltre alla siccità che ha colpito l'intera zona, non solo Costagrande.

In una nota, Michele Croce di Verona Pulita racconta il suo sopralluogo alla struttura, avvenuto proprio il 20 luglio, giorno in cui si è recato in visita anche Flavio Tosi: “Oggi pomeriggio mi sono recato a Costagrande di Avesa, frazione di Verona, per verificare la situazione, anche su richiesta di chi risiede e lavora in una delle zone più belle della città. Sono ospitati circa 300 profughi o presunti tali. Ho parlato con la responsabile dell'Onlus che presta i servizi di accoglienza ai profughi, dott.ssa Gobbo. Ne è emerso un quadro drammatico: i migranti sono liberi di girare, fermare i veicoli, pretendere passaggi; non hanno nulla da fare tutto il giorno; la Commissione prefettizia che dovrà giudicare sulle loro richieste di asilo (una sola per tutto il Veneto con sede a Verona ...) ci metterà anni a vagliare tutte le istanze. Di fatto, sono profughi stanziali, pagati, nullafacenti. Dulcis in fundo: a giorni verrà fornito un bus navetta gratuito per i trasferimenti da Costagrande al centro-città. Sia chiaro: non abbiamo nulla contro gli immigrati, gente disperata in cerca di futuro. Ce l'abbiamo a morte con i politicanti e burocrati italiani e locali, loro sì veri razzisti con gli italiani ed i veronesi. Chi avvalla queste ondate migratorie, che minimizza questo flusso disordinato e pericoloso in nome di un solidarismo e terzomondismo sulla pelle dei più deboli, chi amministra e finge di non vedere il disagio e l'insicurezza crescenti nei quartieri, è colpevole dei disastri imminenti. Sia esso il Presidente del Consiglio, il Prefetto, il Sindaco.”

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