Dal Palladio a Borgo Venezia, in città fiorisce la prostituzione nelle strade

Il fenomeno della prostituzione torna ad essere ben visibile nelle strade cittadine. Oltre che zone limitrofe alla Stazione di Porta Nuova ad essere frequentate sono anche aree come quelle circostanti Porta Vescovo o alcune vie di Borgo Venezia

Non importa che ore siano, con il sole bello alto in cielo o l'imbrunire della sera, è tornato ultimamente a farsi sentire in alcune aree della città di Verona il problema ben visibile della prostituzione in strada. La zona maggiormente battuta è oggi come nel recente passato quella limitrofa alla Stazione di Porta Nuova, ma anche nel quartiere residenziale del Palladio, spostandosi verso lo Stadio, non è infrequente imbattersi in diverse lucciole pronte a reclutare clienti in ogni momento della giornata.

Una situazione che i cittadini tollerano a fatica, là dove non si organizzano in vere e proprie forme di protesta. Ma per il momento nessun provvedimento particolare sembra essere all'ordine del giorno. E intanto ad essere coinvolte dal fenomeno sono non solo strade vicine al quartiere del Palladio come via Albere o circostanti la Stazione, ma anche altri luoghi della città. A cominciare ad esempio dalla zona appena esterna a Porta Vescovo, per arrivare poi a coinvolgere il quartiere di Borgo Venezia.

Qui la prostituzione si riduce ad essere un fenomeno quasi esclusivamente serale e notturno, con la presenza nei pressi delle varie pensiline degli autobus di signorine in abiti succinti ben oltre l'orario di passaggio dell'ultimo mezzo pubblico. Ma diverse prostitute sono ben visibili anche nelle aree residenziali del quartiere, come in viale Spolverini sulle panchine dei giardinetti o nei pressi delle Poste di via Antonio Pisano. Una situazione questa che in parte sembra infastidire la popolazione residente anche se vi è qui chi la tollera senza aver troppo da ridire. Resta tuttavia il problema non da poco legato a coloro che sfruttano un simile "lavoro" che, evidentemente, non passa mai di moda e continua ad essere ben presente anche a Verona.

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