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Prostituzione al Manager's, sequestrati 9 appartamenti

Prostituzione al Manager's, sequestrati 9 appartamenti

Prostituzione al Manager's, sequestrati 9 appartamenti

I due titolari denunciati per favoreggiamento. Debellato un giro di centinaia di migliaia di euro

E pensare che Giorgio Tedeschi,  titolare del residence Manager's, era già assurto agli onori delle cronache per essersi dichiarato disponibile a ospitare duecento profughi in fuga dalla Libia nella sua struttura. Ora, invece, si scopre che, secondo gli inquirenti, lui in quelle stanze lasciava che si sviluppasse un ingente giro di prostituzione. Settanta agenti della polizia municipale venerdì notte hanno fatto irruzione nel residence e hanno controllato ogni miniappartamento. Alla fine dell’operazione, disposta dal procuratore della Repubblica Elvira Vitulli, sono stati sequestrati nove locali su cinquantasei. Gli altri al momento dei controlli erano vuoti. Nelle stanze incriminate sono stati trovati 1.550 profilattici e alcune agende su cui le ragazze annotavano i loro incassi settimanali, probabilmente per definire quanto dovevano ai loro protettori.

La struttura si trova in via Mercurio, in Zai. Lì, tra via Roveggia, via Po, via Pasteur e via Forte Tomba, secondo i residenti il fenomeno della prostituzione era in aumento. Hanno quindi deciso di scrivere una lettera al comandante della Municipale Luigi Altamura e al sindaco Flavio Tosi. Le indagini sono scattate subito. Il marzo scorso. In questi mesi sono state identificate 22 prostitute, tutte residenti al Manager’s. La struttura inevitabilmente finisce nel mirino. Dopo settimane di appostamenti, filmati e di domande ai clienti, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire tutte le caratteristiche dell’organizzazione. I luoghi dove adescare i clienti in strada erano fissi per ogni donna, ben delineati. Gli orari anche: l’attività iniziava alle 12.30 e finiva alle 14.30 per poi riprendere alle 21. C’erano dei veri e propri turni lavorativi.

Un giro d’affari molto ingente. Lo dimostra il fatto che in alcune agende sequestrate alle 11 prostitute identificate venerdì notte, di origine romena, età media 22 anni, sono stati registrati introiti settimanali oscillanti da 1.500 euro a 9mila 500 euro nei periodi delle fiere. A partire da maggio scorso una ragazza ha guadagnato 62mila 300 euro. Due di loro sono state sorprese mentre aggiornavano il loro profilo su dei siti pornografici, segno che dalla strada l'adescamento, forse anche per la paura di maggiori controlli, si era spostato anche sul web. Un giro che probabilmente andava avanti da molto tempo, visrto che una delle donne viveva nel residence da più di tre anni.


I due titolari della struttura, Giorgio Tedeschi e la moglie, che secondo gli inquirenti non potevano non sapere, sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione. Un provvedimento che si aggiunge a un processo in corso riguardante un’indagine del 2009. Evidentemente per loro ospitare questo giro illegale dava la possibilità di entrate sicure, affittando un bilocale a 520 euro per quindici giorni. Per i clienti, invece, quasi tutti veronesi, il costo della “prestazione” era di 50 euro. 

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