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Project financing dell'Arsenale, scontro tra Bertucco e Italiana Costruzioni

Il presidente di Italiana Costruzioni Attilio Navarra ha risposto via Facebook al consigliere comunale veronese, contrario al progetto di riqualificazione bloccato dal sindaco Sboarina

Sul project financing dell'Arsenale la linea della nuova amministrazione veronese guidata dal sindaco Federico Sboarina sembra chiara e volta a mantenere pubblico il monumento. E nonostante il consigliere comunale Michele Bertucco sia all'opposizione, anche lui condivide questa posizione. A non condividerla c'è l'ex assessore Alberto Bozza e insieme a lui Attilio Navarra, presidente di Italiana Costruzioni, l'impresa che ha presentato il project financing.

"Vogliamo ribadire che nessuno è contrario a priori alla partecipazione di privati al recupero dell'Arsenale - ha dichiarato Michele Bertucco - La contrarietà riguarda il progetto in sé, troppo costoso per il Comune. A fronte di un investimento di 45 milioni di euro, il Comune ci mette ben 36 milioni rinunciando agli spazi più pregiati della corte centrale e della palazzina di comando, ottenendo soltanto quelli strettamente necessari a ricollocare i depositi del Museo di Storia Naturale (che rimarrà dunque diviso con Castel San Pietro) e una scuola privata". A queste parole di Bertucco ha risposto lo stesso Navarra con un commento su Facebook. "Il contributo pubblico è 14,5 e non 36 come lei continua ad affermare - scrive Navarra - Negli ultimi 10 anni il costo per l'amministrazione è stato di 500.000 euro l'anno. L'area destinata alle attività commerciali ammonta a neanche il 10% dell'area complessiva. Sulla disponibilità delle corti siamo sempre stati aperti ad in dialogo con la cittadinanza. Per noi più sono pubbliche e meglio è. La nostra formula funziona sono i fatti che lo dicono".

Lo scontro non è dunque solo sulle cifre del contributo pubblico per la riqualificazione dell'Arsenale, ma anche sulla quantità di aree commerciali che si creeranno al suo interno. "La variante urbanistica approvata dal Consiglio Comunale di Verona prevede che tutta la Corte Centrale dell'Arsenale sia commerciale per una superficie di circa 5.800 metri quadrati - ha spiegato Bertucco - Il fatto che, per ora, si pensi di destinare a superficie di vendita solo 2.500 metri quadrati, destinando a depositi il resto, non modifica la destinazione urbanistica commerciale di tutto il complesso. Se un domani, infatti, il concessionario presentasse licenze commerciali per tutta la superficie, il Comune non potrebbe negarla, perché la destinazione urbanistica lo prevede fin da ora".

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