Project Arsenale, è scontro in Consiglio. Le opposizioni: "Manca volontà di confronto"

Si è chiuso ieri il dibattito in Comune sulla proposta di delibera circa le osservazioni alla variante 25 al Piano degli Interventi. Di 709 osservazioni formulate, soo 65 sono state giudicate "pertinenti", ma le forze d'opposizione denunciano l'assenza di un vero confronto

È iniziato ieri sera in Consiglio comunale l’esame sulla proposta di delibera relativa alle osservazioni pervenute sulla variante 25 al Piano degli Interventi, attinente al project financing dell’Arsenale. “L’aula – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Gian Arnaldo Caleffi – si trova ad esaminare la seconda fase di voto relativamente alla variane al Piano degli Interventi per il project financing dell’Arsenale e, nel particolare, all’esamina delle 709 osservazioni pervenute. Da evidenziare che gran parte delle osservazioni sono uscite dal tema in oggetto, non presentando quesiti sulla variante ma sulle future destinazioni della struttura. Uno sforzo compiuto dai proponenti valido per altri temi ma non per la valutazione della variante. Dallo screening compiuto dagli uffici tecnici sulle complessive osservazioni presentate, solo 65 sono risultate pertinenti alla variante e per questo proposte all’accoglimento. Fare un’osservazione significa proporre un contributo propositivo e non porre una domanda, per altro in molti casi nemmeno attinente alla questione in esame”.

Piuttosto aspro si è rivelato il dibattito in Consiglio, con le opposizioni che a più voci hanno lamentato la non volontà di confrontarsi sul tema da parte dell'amministrazione comunale: “Questa sera va in scena uno spettacolo vergognoso dell’urbanistica cittadina – ha sottolineato il capogruppo di Verona Piazza Pulita Michele Bertucco – con una regia strategicamente orientata al blocco di qualsiasi confronto politico sul project. Non si può fare diventare l’Arsenale merce di scambio elettorale. Ricordo che la cattiva manutenzione del complesso è imputata ad una mala gestione della cosa pubblica che, in particolare con questa Amministrazione, non ha tenuto in adeguata considerazione le necessità della struttura, mancando di utilizzare in questi anni i 12 milioni di euro destinati all’Arsenale dalla vendita di palazzo del Capitanio”.

“Siamo di fronte ad una profonda forzatura politica che – ha poi rincarato il capogruppo del Movimento 5 stelle Gianni Benciolini – ormai al termine di questa Amministrazione, dopo cinque anni di inattività, tenta di portare in aula consigliare quanti più progetti in vista dell’imminente campagna elettorale. Con questa operazione andiamo a distruggere un bene della città che si dovrebbe conservare della sua verità storica e non rifatto come fosse una nuova struttura per uso commerciale”.

Critiche analoghe sono poi arrivate anche da parte del Partito Democratico: “La mancanza di un vero confronto – ha dichiarato il consigliere Pd Elisa La Paglia – chiude la porta in faccia ad una cittadinanza attiva che chiedeva solo la possibilità di partecipare in forma collaborativa alla riqualificazione dell’Arsenale. Con le scelte approntate da questa Amministrazione si potrà solo realizzare una nuova Adigeo all’interno di Borgo Trento”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche uno dei candidati per le primarie Pd, Damiano Fermo che proprio all'Arsenale aveva lanciato simbolicamente la sua campagna elettorale: “Fiera ed Università stanno cercando con grande forza di aprirsi al meglio alla città – ha sottolineato il consigliere Pd – l’Arsenale può essere il luogo dove far fiorire progetti di alto profilo e sviluppare idee innovative d’impresa da cui creare il valore che serve per la riqualificazione della struttura”.

I lavori del Consiglio sono stati chiusi al termine del dibattito, per consentire la valutazione da parte degli uffici comunali dei numerosi emendamenti collegati alla proposta di delibera. L’aula tornerà a riunirsi questa sera, venerdì 31 marzo alle 20.30, con l’inizio delle votazioni degli emendamenti presentati.

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