Dai profumi ai cellulari falsi, venduti con l'inganno: banda di truffatori denunciata

Si travestivano da fattorini, con la divisa di note ditte di spedizioni, poi suonavano il campanello delle abitazioni delle vittime facendo finta di cercare un destinatario inesistente. Così "agganciavano" i malcapitati compratori

“Chamele n.5”, “Acqua di Ciq”, “Dance e Gabriel”, “Pquisom”, “Hogo Boos”. Sono il frutto della fervida fantasia di una banda di pregiudicati di origini napoletane specializzati nella truffa porta a porta, che sono stati denunciati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Peschiera del Garda.
Quelli prima citati infatti sono alcuni dei nomi utilizzati sui prodotti per confondere i clienti degli autori delle truffe.

I militari stavano seguendo i movimenti della banda da giorni, appostati davanti a un grosso villaggio turistico della costa arilicense dove i componenti del gruppo avevano affittato un bungalow per nascondersi fra i turisti e non destare sospetti: i carabinieri li hanno bloccati mentre uscivano con le loro auto per cominciare un'altra giornata di lavoro, consistente nella vendita di prodotti contraffatti, totalmente privi di valore.

Acqua di Ciq-2

Il loro campionario andava dai profumi di gran marca, con l’etichetta del prezzo che ne nascondeva abilmente il nome di fantasia molto simile all’originale, agli orologi e gli attrezzi da lavoro con etichetta di prestigio e contenuto made in China, fino a riproduzioni di prestigiosi smartphones di ultima generazione, ovviamente non funzionanti, con tanto di fatture abilmente contraffatte.

Hogo Boos-2

La tecnica scoperta dai militari dell’arma consisteva nel mascherarsi da fattorino di note ditte internazionali di spedizione, indossando false casacche, suonando con un pacco in mano alle abitazioni delle vittime e fingendo di cercare un destinatario inesistente. Le persone che aprivano venivano poi abilmente indotte ad acquistare prodotti “di gran marca” dai falsi fattorini, disposti a cedere i prodotti alla metà del loro prezzo pur di non tornare indietro con il pacco non recapitato.

Chamele n.5-2

I sette componenti della banda, tutti napoletani tra i 20 e i 45 anni, truffavano prevalentemente anziani e turisti, riuscendo ad ingannare le vittime finchè queste non si accorgevano che le bottigliette dei profumi in realtà contenevano acqua saponata, gli smartphones corrispondevano a cloni di bassissima qualità e le fatture riportavano tutte gli stessi numeri seriali.

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Per i denunciati è stato richiesta l’emissione del Foglio di Via dal territorio del Comune di Peschiera del Garda.

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