Cronaca Caprino Veronese / Via Manzoni

Profughi al lavoro a Caprino. Il sindaco Arduini: "Beneficio per la comunità"

Sta in questi giorni divenendo operativo il protocollo d'intesa siglato un paio di settimane fa con la Prefettura e la cooperativa Serena. Previsto l'impiego dei richiedenti asilo ospitati a Caprino nello svolgimento di lavori socialmente utili

Circa due settimane fa a Caprino veniva firmato il protocolo d'intesa "Percorsi di formazione e tirocini volontari e gratuiti a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale", tra il prefetto Mulas, il sindaco del paese Arduini e Francesco Caso, il responsabile della cooperativa Serena che si occupa, su affidamento della stessa Prefettura, ormai da quasi un anno di circa 40 ragazzi richiedenti asilo e che risiedono in paese. La struttura dove alloggiano è l'albergo Al Vignol e finora la lora giornata era scandidata quasi esclusivamente da partitelle di pallone, attività al computer e poco altro. Una situazione che per primi trovava poco soddisfatti i diretti interessati, desiderosi di darsi da fare anche dal punto di vista lavorativo

. Il protocollo firmato entra in questi giorni nel vivo della sua applicazione e finalmente i primi 4 ragazzi potranno svolgere gratuitamente delle mansioni di pubblica utilità. Come riferisce anche l'Arena, all'interno del documeto siglato si posso trovare le linee guida delle attività che verranno svolte: "S'è concordata la necessità di attivare una collaborazione grazie a cui si sono individuate soluzioni idonee ad avviare tali percorsi per favorire l'integrazione nel tessuto comunale. Le attività previste, che non richiedono specializzazione e saranno supervisionate da un dipendente comunale, "tutor", riguarderanno servizi come manutenzione di verde pubblico, parchi gioco, impianti sportivi. Ciascuno, previa adesione libera, volontaria e gratuita, non opererà per oltre 20 ore settimanali, sarà dotato di attrezzature necessarie, dispositivi di protezione individuale, coperto da assicurazione".

Stando alle sue parole riportate dall'Arena, si è detta molto soddisfatta dell'operazione in corso Paola Arduini, sindaco di Caprino: "Per Caprino è importante impiegare queste nuove forze che ci aiuteranno in lavori a beneficio della comunità". Dello stesso avviso anche Irene Armani, assessore ai servizi sociali, la quale così come riferito dall'Arena ha commentato: "Credo e spero che questa bella iniziativa sociale verso persone svantaggiate sia vista dai cittadini come uno scambio: Caprino dà ospitalità e loro cercheranno di dimostrarsi utili. I ragazzi in media ospitati al Vignol sono 38, tra i 18 e i 38 anni, di Nigeria, Mali, Sudan, Gambia, Camerun e Senegal. Tra dicembre e marzo hanno frequentato corsi di Italiano, giocano a calcio tra loro ma desideravano fare qualcosa di concreto. Abbiamo così intrapreso questo cammino che porteranno avanti a gruppi di 5. I primi 4 si sono scelti tra loro. Parlano un po' d'Italiano. Mi sembrano contenti. Si stanno intanto occupando di pulizie e tinteggiature agli impianti sportivi e nei parchi, anche sfruttando competenze che portano dai Paesi di origine".

Molto soddisfatta infine dell'esperienza di accoglienza dei migranti in questione, anche la stessa proprietaria della struttura alberghiera Al Vignol, la quale come riferisce l'Arena spiega: "Qui hanno almeno trovano quello che noi e Caprino possiamo offrire. Sono persone educate, si organizzano da soli. Mi mancheranno quando andranno via perché, finché restano, la struttura è occupata solo da loro e sto facendo il possibile per farli sentire 'a casa'. Sto vivendo un'esperienza positiva, a livello umano ma anche economico perché, con questa crisi in cui le camere si svenderebbero, ho un'entrata costante".

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