Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Affi / Via Giosuè Carducci

Il sindaco di Affi sul sito del Comune: "All'Hotel Garda sono presenti dei profughi"

Il primo cittadino ha segnalato sulla pagina istituzionale la presenza dei migranti nella struttura alberghiera, provocando così la contrariata reazione dei gestori

"Si segnala a chiunque voglia soggiornare presso il Comune di Affi che presso l'Hotel Garda sono presenti in questo momento profughi stranieri di varia nazionalità". questo messaggio è presente dal 23 giugno sul sito istituzionale proprio del Comune di Affi. In precedenza era anche indicato il numero di questi ospiti (47), poi omesso forse perché non corretto. 

"Sono meravigliato e piuttosto contrariato, anzi molto arrabbiato. C'è anche da dire che il dato indicato sulla presenza di 47 profughi è sbagliato. Attualmente sono 44 quelli che sono nostri ospiti. Non ci posso credere", ha affermato ai microfoni de L'Arena Mirco Fioretta, gestore insieme al padre della struttura alberghiera. Nessuno tra l'altro pare che li avesse avvisati di questo annuncio e Fioretta prosegue: "Non più tardi di giovedì scorso il sindaco con gli agenti di polizia municipale è venuto qui in hotel per controllare le camere dove sono alloggiati gli immigrati. Hanno appurato se le comunicazioni sul numero di letti mandate alla Provincia corrispondevano. Non mi sarei mai aspettato un gesto del genere anche perché il sindaco ci ha sempre detto di essere dalla nostra parte. Evidentemente ha la doppia faccia. Tra l'altro noi ogni anno versiamo al Comune diecimila euro di tassa di soggiorno e altri ventimila in altre tasse e tributi". 
Su L'Arena del 1° luglio, il sindaco Roberto Bonometti replica: "Il mio vuole essere un messaggio preventivo a tutela e salvaguardia dei turisti e dei cittadini di Affi. Nel nostro Comune vengono spediti i profughi ma nulla ci viene comunicato circa gli arrivi, le partenze, gli avvicendamenti. Non è possibile che il sindaco sia all'oscuro di tutto anche se è il responsabile della sicurezza e dalla sanità della comunità che amministra. Con la Prefettura non c'è dialogo. Tempo fa avevo comunicato per iscritto che il numero congruo di profughi da destinare ad un piccolo centro come Affi, per non creare problemi, è di 25, 30 unità. Nessuno si è degnato di rispondermi segno che la mia comunicazione non è stata nemmeno considerata. Subiamo decisioni che vengono prese sopra le nostre teste e non veniamo informati di nulla. È frustrante. A questo punto ognuno cerca di tutelarsi con i mezzi che ha. Sembra anche che sia cambiata la cooperativa che segue i profughi ospitati all'Hotel Garda. Ma mancano le comunicazioni ufficiali è solo un sentito dire. Di sicuro non si sa nulla. Situazione paradossale, incredibile". 

Il primo cittadino si mostrò contrariato per l'arrivo dei migranti inviati dalla Prefettura fin dall'inizio, polemizzando sia sui costi dell'accoglienza, che sulla durata di questa. 

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