Infuria la polemica sull'immigrazione dopo le parole del segretario Cei Galatino

Aveva usato parole molto dure il segretario Galatino nei confronti di quei politici che aizzano la popolazione contro i migranti. La risposta da parte leghista è stata affidata all'europarlamentare Fontana

Divampa la polemica sulla questione dei profughi dopo le dichiarazioni del segretario Cei Galatino, il quale ha duramente attaccato quegli esponenti politici che per raccattare voti si scagliano contro gli arrivi di migranti. Il riferimento esplicito, pur senza averli citati, è chiaramente a Matteo Salvini leader leghista e a Beppe Grillo. Quest'ultimo dal suo blog aveva recentemente auspicato misure drastiche per la messa in atto dei rimpatri e una restrizione delle concessioni di permessi di soggiorno.

Affermazioni alle quali ha voluto rispondere, così come riporta l'Arena, Padre Alex Zanotelli, il quale con il capo dei Grillini aveva in precedenza già avuto a che fare: "Beppe non l'ho più sentito da quando è entrato in politica, glielo dissi che non ero d'accordo, poi tagliai completamente i ponti. Fra i grillini c'è di tutto, posizioni vicine ai movimenti per i beni comuni e tendenze come queste che fanno paura. Guai se anche il M5S si schierasse con Salvini. Ha fatto bene Paolo Becchi, tra i fondatori del movimento, a dissociarsi". Il padre comboniano ha poi espresso le sue congratulazioni per le parole del segretario della Conferenza episcopale italiana, sottolineando che forse simili dichiarazione sarebbe stato meglio farle prima, ma in ogni caso meglio tardi che mai.  

Di tutt'altro avviso invece l'europarlamentare Lorenzo Fontana, in corsa per la segreteria della Lega Nord e molto vicino a Salvini, che ha stigmatizzato i toni usati da Galatino nella sua invettiva contro i politici che aizzano la folla contro i migranti. Come riferito dall'Arena, Fontana ha spiegato così la sua posizione in merito alla vicenda, attaccando frontalmente Galatino: "Sono cattolico praticante e mi piacerebbe vedere, da questo vescovo, la stessa energia anche su altre tematiche come l'ideologia gender, i matrimoni omosessuali, il pericolo islamico, l'aborto che ogni giorno miete vittime innocenti... Ma su questi temi più importanti per i cattolici non lo vedo battagliero. Grillo sostiene quello che diciamo noi da anni: è giusto distinguere chi fugge dalla guerra da chi emigra per motivi economici. Anche la dottrina sociale della Chiesa insegna che il male va affrontato alla radice, e questo significa aiutare le persone a casa loro, anche con l'intervento dell'Onu e non facendo accordi economici con i governi che affamano i loro popoli".

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Si profila dunque un asse Lega Nord-Movimento Cinque Stelle su scala nazionale in merito alle questioni legate all'immigrazione? In tal caso, nella prospettiva elettorale di un ballottagio tra M5S e Pd alle prossime politiche la cosa non sarebbe da sottovalutare. Ma questa è quasi fantapolitica, mentre attualissime ancora una volta le parole sempre riferite dall'Arena che ha pronunciato padre Alex Zanotelli, offrendo una visione molto diversa rispetto al "cattolico" Fontana: "La nostra Costituzione è stata scritta da persone che durante il fascismo furono costrette a rifugiarsi all'estero e per due volte richiama il diritto all'asilo politico, ma dopo 60 anni non abbiamo una legge. Il Kenya accoglie un milione di somali, nel piccolo Libano trovano rifugio 4 milioni di rifugiati da Siria e Iraq, mentre la ricca Europa è nel panico per 40mila rifugiati... Altro che radici cristiane. Per salvare vite umane e combattere le mafie dei barconi l'Europa dovrebbe intervenire con corridoi umanitari. C'è un'ipocrisia enorme su questo, visto che nell'agricoltura del Sud i lavoratori sono al 90 per cento immigrati pagati 20 euro per 15 ore di lavoro, ne abbiamo bisogno di queste persone ed è ora che i sindacati si occupino di loro, ma il problema è strutturale: se l'uno per cento della popolazione mondiale possiede più del rimanente 99 è chiaro che le persone scappano". 

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