Tosi interviene sulla questione immigrazione e l'ipotesi Torricelle si rafforza

L'ipotesi di ospitare i profughi in arrivo a Verona all'interno di una palazzina sulle Torricelle in passato usata per alloggiare gli ufficiali Nato, era nell'aria da giorni. Ora è arrivata la conferma anche da parte del sindaco

Da un paio di settimane oramai, si è tornati a parlare del probabile arrivo di nuovi migranti dall’Africa a Verona, secondo quanto stabilito anche dal Governo nazionale. Il Prefetto Salvatore Mulas, aveva già indicato nella scarsa collaborazione dei ben 98 Comuni veronesi, il principale ostacolo da sormontare per dare vita a un serio progetto di accoglienza a livello provinciale, ma per quanto concerne la città scaligera il nodo da risolvere era sembrato quello legato all’effettiva possibilità di trovare sul territorio nuove strutture adeguate, oltre quella già operante a Costagrande, da predisporre all’ospitalità dei nuovi profughi previsti in arrivo.

Ecco allora che si era tornati a parlare, dopo che il governatore del Veneto Zaia in passato aveva già bocciato l’idea e recentemente aveva poi riconfermato le sue posizioni in merito, di utilizzare a tal fine le caserme o i siti militari dismessi. Un’idea che si scontra con alcuni problemi di una certa rilevanza, quali la reale agibilità di questi luoghi e le spese eventualmente necessarie per renderli adatti e conformi in termini di legge allo scopo. Tutte questioni ribadite anche dallo stesso Luca Zaia, ma che per il sindaco di Verona Flavio Tosi, manco a dirlo in disaccordo anche su questo tema con l’ex compagno di partito, paiono essere comunque risolvibili.

Come infatti riporta il quotidiano l’Arena, proprio Tosi è intervenuto sulla possibilità di utilizzare una palazzina sita sulle Torricelle, in passato volta ad alloggiare gli ufficiali della Nato, per offrire nuovi posti letto ai rifugiati che ne faranno richiesta: “Se l'operazione viene gestita come si deve e con un adeguato controllo da parte delle forze dell'ordine che, in questo caso saranno supportate anche da personale aggiuntivo, si potrà perfino garantire maggior sicurezza e presidio del territorio in una zona particolarmente delicata”.

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Insomma due piccioni con una fava, sembra dire Tosi. E a chi gli ricorda i problemi precedentemente insorti nella tenuta di Costagrande, il sindaco spiega che i disordini verificatisi nella struttura, erano dovuti alla mancanza di volontà di rispettare le regole di convivenza imposte dal centro. Quelle stesse regole che, nel caso in cui dovesse andare in porto l’operazione Torricelle, dovranno essere fatte valere anche all’interno dell’eventuale nuovo insediamento.

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